Attualità - 11 marzo 2021, 17:54

A Verduno 100 pazienti Covid, l'ospedale è tornato ai picchi della prima e seconda ondata [VIDEO]

In mattinata registrato un decesso, 29 le persone in terapia intensiva e sub-intensiva. Previsto un nuovo incremento dei posti dedicati, che saliranno a 126. Il direttore Asl Veglio rinnova il suo appello: "Importante stare a casa e rispettare le regole"

Massimo Veglio, direttore generale Asl Cn2

Triplicato nelle ultime due settimane, continua a salire il numero dei pazienti affetti da Covid-19 in cura all’ospedale "Michele e Pietro Ferrero" di Verduno.
Su questo critico fronte il presidio di Langhe e Roero ha ormai raggiunto il livello massimo di ricoveri toccato a novembre, al picco della seconda ondata, e durante la prima fase dell’emergenza, nella scorsa primavera, allora nei reparti dell’ospedale "San Lazzaro" di Alba.

L’aggiornamento arriva ancora una volta dal direttore generale dell’Asl Cn2 Massimo Veglio, che nel pomeriggio di oggi, giovedì 11 marzo, ha fornito al nostro giornale il quadro di una situazione che muta comunque di ora in ora, tra nuovi ricoveri, dimissioni e decessi come quello verificatosi nella mattinata di oggi, e che solamente negli ultimi due giorni ha fatto registrare un nuovo incremento di 20 pazienti, un quarto in più degli 80 che si contavano solamente lunedì sera.

 "La fotografia a questa mattina – ci ha spiegato – era di 100 ricoverati con una tendenza costante all’aumento, tanto che stiamo programmando di aumentare la dotazione di posti-letto sino a 126 nella prossima settimana. Di questi, 6 pazienti sono in terapia intensiva e altri 23 in sub-intensiva, e quindi ventilati. E’ una situazione che si conferma molto pesante, anche perché l’aumento è costante".

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Circa la sospensione delle attività programmate e rinviabili, che l’Asl ha comunicato domenica scorsa, anticipando in questo senso la misura comunicata ieri dalla Regione, il dottor Veglio ha ribadito che sono ovviamente assicurati i trattamenti in urgenza e quelli oncologici.
"Rinviare interventi o le prestazioni ambulatoriali non ci fa piacere – ha spiegato, rinnovando l’appello già lanciato nei giorni scorsi –, è una scelta dolorosa e che non si può procrastinare a lungo, anche perché le prestazioni non urgenti diventano poi urgenti. Per questo è necessario rispettare le regole e stare a casa indipendentemente dal fatto che siamo in zona gialla o rossa, per avere la possibilità da una parte di vaccinare, dall’altra tornare a una vita normale il più rapidamente possibile. I numeri sono preoccupanti, ma è ancor più preoccupante il fatto di portare ancora a lungo questa situazione di rinvio delle prestazioni non Covid. Per cui vi prego, state a casa e rispettare le regole che sono state date, e se possibile ancora di più".

Ezio Massucco – Videoservizio di Andrea Olimpi