Cresce ancora ad Alba la "città nella città" Ferrero. Una presenza che continua a rinnovare la propria veste, a riprova della vivacità del gruppo, ma anche del legame che da sempre unisce il colosso dolciario fondato da Michele Ferrero alla cittadina che del "gigante buono" ha accompagnato la nascita e poi la trasformazione in un gruppo industriale conosciuto a livello mondiale.
Se in questa direzione vanno ricordati gli investimenti realizzati a cavallo tra i due secoli per la realizzazione del Centro Ricerche "Pietro Ferrero", e più recentemente la scelta di spostare nel complesso ricavato dall’ex filanda Pelisseri gli uffici del centro direzionale di Pino Torinese, due nuove realizzazioni sono ora prossime a inserirsi nel contesto delle sedi produttive che ruotano attorno alla fabbrica della Nutella.
Di particolare suggestione in questo senso il progetto della palazzina destinata a sorgere all’incrocio tra via Pietro Ferrero e corso Piera Cillario Ferrero, accompagnata da una passerella pedonale sopraelevata che, insieme al futuro edificio, collegherà lo stabilimento di via Vivaro con l’asilo aziendale e lo stesso centro ricerche.
Nell’attesa che il cantiere del futuro edificio prenda le mosse dalle macerie della palazzina ex Farmea, abbattuta nei mesi scorsi, da qualche settimana sono ben visibili – arrivando in città dalla tangenziale – i lavori che presto daranno forma al centro per l’innovazione progettato alle spalle dello stabilimento di produzione.
Affidata tramite concorso nel 2017, la progettazione del "Ferrero Technical Center" è stata firmata da Enrico Frigerio, architetto torinese, già allievo di Renzo Piano, nel 1991 fondatore di uno studio – il Frigerio Design Group di Genova – che, pluripremiato, "fa della qualità e del rapporto con l’ambiente il proprio obiettivo primario".
All’interno dei 14.500 metri quadrati di superficie della moderna palazzina, servita da 4mila metri di parcheggi, troveranno posto un nuovo complesso di uffici, insieme a un’officina tecnica che servirà come spazio di ideazione per le soluzioni tecniche a servizio di un gruppo i cui successi, sin dai suoi albori, si sono fondati anche sulla capacità di elaborare al proprio interno i processi industriali più capaci di rispondere alle esigenze di una produzione di qualità.
Quali caratteristiche avrà la nuova palazzina lo descrivono gli stessi progettisti di Frigerio: "La convivenza tra officina e uffici – si legge nella presentazione del progetto –, sovrapposti l’uno all’altro, si esprime attraverso superfici dure e eteree, cieche in basso e trasparenti in alto: terra e cielo. L’officina è stata pensata con una pianta regolare, 'pulita', senza troppe strutture in vista, in modo che non si possa depositare la polvere e lo sporco. I pannelli di tamponamento perimetrali presentano la faccia interna microforata e fonoassorbente per migliorare la qualità acustica interna e contenere l’inquinamento acustico verso l’esterno. Gli spazi ufficio sono invece un vero e proprio 'campo', portato in quota: pochi elementi fissi, geometrie coordinate e massima flessibilità per allestire i vari spazi".
Un ‘landscape’ attraversato da un percorso lungo il quale si incontreranno "giardini volanti"” e “pozzi di luce”, e dove "le persone trovano nell’arco della giornata ambienti per lavorare, per concentrarsi, per rilassarsi o per partecipare; privacy quando serve, interazione e condivisione quando il momento lo richiede. Un susseguirsi di luci, colori, profumi, trasparenze e volumi da vivere soggettivamente che rendono ogni luogo un’esperienza unica".
Attualità - 03 febbraio 2021, 09:39
Alba, allievo di Renzo Piano firma il centro tecnico per l’innovazione Ferrero
Nel complesso in costruzione alle spalle dello stabilimento un polo con 14mila metri quadrati di officine e uffici
Un'immagine del cantiere di costruzione del Ferrero Technical Center