Al via oggi - giovedì 7 gennaio - la zona gialla "atipica" per il Piemonte e il territorio della provincia di Cuneo. Una zona gialla con quale restrizione in più e che coprirà anche la giornata di domani, nella quale saranno possibili gli spostamenti all'interno della propria regione ma vietati quelli al di fuori dei confini regionali senza l'autocertificazione, che permette di spostarsi per le ormai note comprovate esigenze lavorative, di salute e di emergenza.
Sono stati riaperti invece bar e ristoranti, ma solo fino alle 18: fino allo scattare del coprifuoco - dalle 22 alle 5 del mattino di ogni giorno - sarà possibile da quell'ora solo l'asporto. Ancora chiuse palestre, musei, cinema e teatri.
I portici del capoluogo di provincia tornano quindi a popolarsi, complici l'inizio dei saldi invernali (fissato in Piemonte proprio per la giornata di oggi) e il ritorno a scuola per le scuole dell'infanzia, elementari e medie.
Sabato 9 e domenica 10 gennaio scatterà invece di nuovo la zona arancione (non solo per il Piemonte e la Granda, ovviamente, ma per tutto il territorio nazionale); questo significherà ristoranti e bar sempre chiusi e spostamenti senza autocertificazione consentiti solo all'interno dei confini del proprio comune, con deroga per i comuni con meno di 5.000 abitanti (i cui cittadini potranno uscire per un raggio di 30 chilometri ma con il divieto di raggiungere il capoluogo di provincia).
Si attende, insomma, il decreto di metà gennaio ma ancor prima nuovi aggiornamenti rispetto alla "colorazione" delle regioni e le nuove regole per lo scatto dall'una all'altra. Ben consci che l'Epifania si sarà anche portata via tutte le feste ma non tutte le restrizioni: non è ancora il tempo del "liberi tutti".











