Non si allenta la morsa del maltempo che ha investito la nostra provincia a partire dalla nottata di venerdì e per tutta la giornata di ieri, sabato 2 gennaio, quando buona parte della Granda è stata interessata da un’intensa perturbazione nevosa, che ha lasciato sul terreno una coltre alta anche diverse decine di centimetri, a seconda delle zone.
Sempre ieri l’Arpa ha diramato un nuovo bollettino di allerta meteo che – anche in ragione di precipitazioni che proseguiranno a livelli localmente intensi sino almeno a metà della mattinata di oggi – procrastina l’allarme di livello arancione (fenomeni diffusi) che già interessava la Val Tanaro, allargandone ora il raggio alle valli Varaita, Maira e Stura, che nel precedente bollettino erano invece considerate tra le zone gialle (fenomeni localizzati). Oltre a quello riguardante la neve, in queste zone il rischio è legato in particolare alla possibilità di attività valanghive, che potrebbero interessare localmente la viabilità.
Passano invece dall’arancione al giallo le valli Belbo e Bormida, mentre permane l’allerta di livello medio (giallo) su pianura cuneese e valle Po.





