Dopo il simbolico momento tenuto alla casa di riposo "La Residenza" di Rodello, tra le sette Rsa piemontesi coinvolte dalla Regione nel V-Day di domenica 27 dicembre, è in calendario per domani, giovedì 31, l’avvio delle vaccinazioni anti-Covid ai sanitari dell’Asl Cn2.
Alle ore 8 di questa mattina (30 dicembre), in anticipo rispetto alla finestra temporale che l’Unità di Crisi regionale aveva indicato per la consegna, un’automobile della Digos proveniente da Torino ha recapitato all’ospedale di Verduno le prime 975 dosi destinate alla struttura ospedaliera di Langhe e Roero.
A riceverle il direttore generale dell’Asl Massimo Veglio, che ha recapitato al responsabile del Servizio Vaccinazioni, dottor Franco Giovanetti, la scatola contenenti le fiale del farmaco Pfizer BioNTech che a partire da domattina verranno inoculate ai primi operatori ospedalieri di Verduno, dando la precedenza a quelli impegnati nei reparti più coinvolti nell’emergenza sanitaria.
Le vaccinazioni avverranno all’interno del poliambulatorio presente al terzo piano della struttura, mentre si terrà negli uffici che due livelli più sotto ospitano la direzione generale il momento aperto alla stampa che vedrà i direttori generali dell’azienda sanitaria sottoporsi al vaccino nell’ambito di un’iniziativa volta a sensibilizzare gli utenti di Langhe e Roero a non sottovalutare l’importanza rappresentata da questa fondamentale opportunità di uscire finalmente dall’emergenza sanitaria causata dalla pandemia.
Le vaccinazioni proseguiranno poi con cadenza quotidiana secondo il calendario elaborato dall’Asl che, come riferito lunedì al nostro giornale dal direttore generale Veglio, da qui al 25 gennaio attende l’invio di complessive 7.800 dosi del vaccino.
I flaconi arriveranno in cinque consegne diverse, una per settimana, consentendo di vaccinare i circa 2mila dipendenti dell’azienda ed estendendosi al contempo al personale e agli ospiti delle circa 70 case di riposo del territorio.
Nelle scorse settimane, su richiesta del Dirmei, l’Asl Cn2 aveva realizzato tra i propri dipendenti un sondaggio che aveva attestato al 75% la quota di quanti di loro sarebbero stati disposti a sottoporsi al vaccino anti-Covid.
L’indagine aveva riguardato esclusivamente sanitari – medici, infermieri e Oss –, offrendo un risultato più alto di quello registrato a livello regionale e che i vertici dell’azienda confidano possa ancora migliorare ora che quella di immunizzarsi rispetto al rischio di contagio è divenuta una possibilità finalmente prossima a realizzarsi.
Sulle oltre 195mila persone interessate in tutto il Piemonte da questa prima fase della vaccinazione (120mila operatori delle aziende sanitarie e 75mila tra operatori e ospiti delle Rsa) la volontà di sottoporsi alla vaccinazione antiCovid era stata invece manifestata dai due terzi degli interpellati.




