Doppi guanti, visiera protettiva, calzari e tuta. Così i volontari della Croce Rossa Italiana di Savigliano si preparano per uscire e rispondere a una richiesta di intervento.
Sono turni intensi, diventati ancora più intensi dopo l'emergenza sanitaria. "Abbiamo dovuto adattarci alle nuove procedure di sicurezza - spiega Roberto Botta, presidente del Comitato CRI di Savigliano - ma anche a un aggravio del lavoro per far fronte ad esempio alle richieste del Comune, della Regione e dell'Asl stessa per coprire servizi come fare assistenza al prelievo dei tamponi o alle vaccinazioni antinfluenzali, nonché nella consegna di farmaci e alimenti di coloro che non possono uscire".
"Nei momenti di massima emergenza siamo arrivati anche a 30 interventi giornalieri" racconta Andrea Testa, giovane volontario saviglianese. "Adesso per fortuna la situazione è più stabile, siamo sui 15 interventi, ma dipende sempre dai giorni".
"I costi sono aumentati perché dobbiamo garantire la massima sicurezza ai nostri operatori" aggiunge Botta; "per fare un esempio, le scatole di guanti, che usiamo doppi, sono passate da 2,50 euro a 12 euro".




