Nel Cuneese flagellato dall'alluvione, oggi pomeriggio (venerdì), ad Alba, è giunto Francesco Boccia, ministro per gli Affari regionali e le Autonomie.
Boccia, nel Palazzo municipale albese, è stato accolto - tra gli altri - dal sindaco Carlo Bo, dai sindaci di Limone Piemonte, Massimo Riberi, e Garessio, Ferruccio Fazio, dal presidente della Provincia Federico Borgna e dal presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio.
"La Protezione civile - ha detto - anche questa volta si è attivata in tempo reale in un Paese che è in emergenza sanitaria da ormai 8 mesi.
Il presidente del Consiglio dei ministri ha sentito personalmente il presidente Cirio e ha responsabilizzato tutto il Governo che è pronto ad attivare lo stato di emergenza per le alluvioni; serve definire il perimetro e i dettagli dei territori colpiti per decretare lo stato di emergenza".
"Appena Regione Piemonte e Protezione civile ci trasmetteranno i dossier, con la lista dei danni, delibereremo in Consiglio dei ministri lo stato di emergenza. Domani sarà qui il capo della Protezione civile Angelo Borrelli.
Sentiteci al vostro fianco, il governo è con voi e interverremo in tempi rapidi decidendo insieme le modalità più veloci ed efficaci. Abbiamo fatto sforzi eccezionali in questi mesi; continueremo a farli per far sì che tutto il Piemonte, la Liguria e la Valle d'Aosta possano rialzarsi in tempi brevi".
Il presidente Cirio ha ricordato a Boccia come, "tra le situazioni più critiche, dal punto di vista infrastrutturale" vi sia senza ombra di dubbio "l’interruzione del collegamento con la Francia attraverso il Col di Tenda".
"Ho ribadito al ministro - le parole di Cirio - la richiesta di un commissario apposito che ci consenta di ripristinare al più presto gli spostamenti da e verso l’estero".






