Attualità - 06 ottobre 2020, 20:28

L’albese Egea continua la sua crescita verso il miliardo di euro di fatturato (FOTO E VIDEO)

Nella capitale delle Langhe l’assemblea dei soci che ha licenziato un bilancio 2019 andato in archivio con 984 milioni di produzione e utili per quasi 6 milioni (+11%). Nella semestrale 2020 il calo delle attività dovuto al Covid, ma Ebitda che cresce a 18,4 milioni. Nel nuovo Piano Industriale gli ambiziosi obiettivi per il quinquennio 2020-2025

PierPaolo Carini illustra le iniziative del Gruppo nel corso dell'assemblea dei soci tenuta al Teatro Sociale di Alba

PierPaolo Carini illustra le iniziative del Gruppo nel corso dell'assemblea dei soci tenuta al Teatro Sociale di Alba

"Una realtà sempre più orientata alla 'digital innovation', attenta all’ambiente e che mette il paesaggio al centro". In questi termini il presidente e amministratore delegato del Gruppo Egea PierPaolo Carini descrive il presente della multiservizi con base ad Alba e radicamento in una vasta area del Nord Ovest: "La più grande multiutility italiana non quotata in borsa", come lo stesso Carini ha ricordato poco fa dal palco del Teatro Sociale "Busca" di Alba, sede dell’assemblea ordinaria dei soci della società leader in un ventaglio di settori che vanno dalla produzione e vendita di energia alla gestione dell’acqua e del ciclo idrico, sino ai servizi ambientali.

Un momento nel quale la società, partecipata da una vasta platea di importanti soci pubblici e privati (rappresentato l’81,58% dell’azionariato), ha testimoniato i numeri del proprio radicamento territoriale illustrando i risultati contenuti nell’ultimo bilancio economico come in un bilancio sociale che annualmente misura gli effetti della sua azione sul territorio in termini di occupazione, sviluppo economico e benessere sociale.

Diversi gli interventi andati in scena di fronte a una platea verso la quale un saluto particolare è andato a Maria Franca Ferrero. Tra questi il messaggio in video inviato dal presidente dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani, il sindaco di Bari Antonio De Caro, i saluti istituzionali del sindaco di Alba Carlo Bo, del governatore Alberto Cirio, del presidente del Consiglio di Sorveglianza Beppe Rossetto e di Guido Saracco, magnifico rettore del Politecnico di Torino e presidente del Comitato Scientifico di Egea, oltre a quelli di rinomati manager e professionisti come Giacomo Chiavari, direttore Energy di Ernst & Young.  

Il sindaco albese Carlo Bo ha così portato la voce del municipio che di Egea rappresenta il maggiore azionista pubblico, augurandosi che "quella che oggi rappresenta una realtà caratterizzata da un profondo radicamento sul territorio possa continuare nel proprio importante processo di crescita, arrivando al traguardo del miliardo di fatturato e superando l’attuale importante soglia dei 1.200 dipendenti".

"Qui ad Alba, tra venerdì notte e sabato notte abbiamo avuto la più alta quantità di acqua dal 1958 – ha invece spiegato il presidente della Giunta regionale Alberto Cirio, facendo il punto della grave emergenza che ha colpito il Piemonte –, ma l’aver adottato negli anni interventi risolutivi ha impedito il peggio. Quella tragedia che nella nostra città si è provvidenzialmente evitata, è divenuta invece una terribile realtà nelle vallate del Cuneese, con danni per un miliardo di euro. Nel 1996 – ha allora ricordato il governatore – Alba doveva decidere sul proprio ingresso in Egea: si decise di scommettere sull’albesità diventando padroni del nostro destino in settori fondamentali come quelli dell’acqua, dell’energia, dei rifiuti, dell’ambiente. Il costo dell’energia – quindi ha concluso – è una sfida per il futuro, così come la tutela dell’ambiente".


I CONTI 2019 E LA SEMESTRALE 2020
Al direttore Amministrazione e Finanza Valter Bruno è toccato il compito di illustrare i risultati economici di un gruppo che conta 25 società consolidate, caratterizzato da una forte diversificazione del business, con un fatturato 2019 che rasenta il miliardo (984 milioni di euro), trainato dal settore luce e gas, un’Ebitda superiore ai 34 milioni, "prodotto dai vari settori, che contribuiscono a una crescita lineare, con un utile netto che sfiora i 6 milioni, in crescita dell’11%".

L’azienda ha quindi presentato i conti della semestrale 2020, che fotografa il difficile contesto globale dovuto alla pandemia in corso. Da qui la prevedibile flessione nel valore della produzione, attestatosi a quota 430 milioni di euro contro i 511 dell’anno precedente. Una contrazione dovuta soprattutto al mancato consumo di energia e gas da parte delle aziende rimaste ferme durante il lockdown, ma anche dalla riduzione delle tariffe. Uno scenario difficile e inedito, che ha portato a una contrazione della produzione e del fatturato, ma che, in virtù della parallela contrazione dei costi di produzione, non ha impedito all’azienda albese di raggiungere un Ebitda di 18,4 milioni di euro (+19%), contro i 15,5 milioni dell’analogo periodo 2019, con un rapporto sul fatturato passato dal 3% al 4.3%.

A fronte di un patrimonio netto che si mantiene costante nel tempo, attestandosi a quota 135 milioni di euro, un altro dato di grande rilievo è quello riguardante gli investimenti, con 35 milioni di interventi per opere infrastrutturali (la più importante delle quali è l’impianto di teleriscaldamento ad Alessandria) operati nel periodo compreso tra il 1° luglio 2019 e il 30 giugno scorso.


IL PIANO INDUSTRIALE 2020-2025
Contenute nel Piano industriale 2020-2025 le direttrici sui cui l’azienda guarda al futuro "con sempre maggiore con consapevolezza, ma al tempo stesso con ottimismo", come ha spiegato Carini.
Vi rientrano iniziative di sviluppo di impianti di generazione di energia da fonti rinnovabili, di produzione di biometano e l’espansione dei business dell’efficienza energetica e dell’illuminazione pubblica.
La storica attività di teleriscaldamento del gruppo è prevista in crescita, a partire dalla messa a regime del nuovo impianto di Alessandria; lo sviluppo e il consolidamento del business di vendita di energia elettrica e gas naturale che conta oggi circa 200mila clienti, unitamente alla crescita esponenziale dell’attività di efficientamento energetico dovuta agli incentivi statali (Ecobonus 110%) e su cui Egea è fortemente impegnata. Propositi che proiettano il Gruppo a un fatturato superiore al miliardo di euro entro il 2022.
Tre sono gli obiettivi fondamentali del Piano, per i quali verrà investito oltre mezzo miliardo di euro: entrare su nuovi territori attraverso le attività di vendita di luce, gas e servizi energetici, con lo sviluppo di nuovi sportelli, l’ampliamento della rete di agenti e investimenti nell’information technology; il consolidamento nei business a rete, tramite un programma di investimenti che supera i 250 milioni di euro per l’ammodernamento ed efficientamento delle reti e degli impianti già esistenti, la realizzazione del teleriscaldamento di Alessandria e l’ampliamento del perimetro di attività nella distribuzione gas; il protagonismo nelle iniziative dirette alla transizione energetica grazie a un modello di crescita sostenibile che punti sulle energie pulite. "Il Piano – si è spiegato – guarda a progetti che consentiranno a Egea di acquisire concessioni tra i 10 e i 45 anni di durata, con una redditività in grado di dare ancor più sicurezza e prospettiva al Gruppo".


IL BILANCIO SOCIALE
L’assemblea è stata anche l’occasione per illustrare i contenuti del Bilancio Sociale 2019, documento che mostra gli effetti dell’attività del Gruppo sul Territorio, rivelandone, ancora una volta, il profondo attaccamento e la sinergia con tutti gli attori locali siano essi i Comuni (circa 100 divenuti soci nel tempo), le associazioni di categoria, le aziende (tra le quali moltissimi Soci che vanno dalle più grandi e prestigiose, alle medie, alle piccole, generalmente con la caratteristica comune di essere nate, cresciute e di vivere nel nostro Territorio ed estensivamente nel Nord Ovest e resto d’Italia), le realtà economiche e finanziarie, le scuole. A questo proposito, sono stati presentati i prospetti di produzione e di distribuzione del "Valore Aggiunto", indicatore che mette in collegamento i due bilanci, Sociale e di Esercizio, definendo così in quale modo l’operato dell’azienda produca una redistribuzione di ricchezza alle principali categorie di stakeholder. Il Valore Aggiunto distribuito sul territorio nel 2019 ha raggiunto i 48,8 milioni di euro.

Di particolare interesse il legame tra "Valore aggiunto" e "Valore Condiviso", concetto utile per approfondire i collegamenti tra progresso sociale e economico. L’agire d’impresa va infatti inserito all’interno di un quadro di responsabilità globale per la salvaguardia e lo sviluppo mondiale, così come identificato all’interno dell’Agenda delle Nazioni Unite con i Sustainable Development Goals al 2030. A tale proposito Egea ha già identificato 9 dei 17 grandi obiettivi di sviluppo sostenibile di carattere universale su cui impegnarsi nel tempo.


“L’attuale momento di crisi - ha concluso PierPaolo Carini - sta ridando forte importanza alla presenza di strutture e aziende dotate di forte di capacità operativa, occupazionale, di innovazione. In questo senso viene ancor più premiata l’attività di Egea; albese, cuneese, del Nord Ovest e, ormai in tutta Italia. L’ampliamento e la crescita di Egea traggono vigore nelle sue capacità e anche dal sempre più cosciente riconoscimento che le viene attestato in tutte le sedi”.

Pietro Ramunno - Ezio Massucco

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