Mentre non mancano comuni più piccoli determinati a seguirne l’esempio (è il caso di Santa Vittoria d’Alba), tra i principali centri della Granda al momento solo Bra sta provando a organizzare i seggi per la consultazione referendaria dei prossimi 20 e 21 settembre senza dover interrompere l’attività di scuole riaperte da meno di una settimana (lunedì 14), peraltro dopo i mesi del doloroso fermo delle lezioni a causa del lockdown.
"Siamo partiti per tempo – spiega il sindaco Gianni Fogliato – e abbiamo fatto un grosso lavoro di verifica di tutti i 27 seggi presenti in città. Quasi tutti sono ospitati all’interno di aule, tra scuole di nostra competenza e istituti superiori. Quindi abbiamo individuato locali alternativi all’interno degli stessi edifici, a partire dalle palestre, senza quindi dover modificare il formale indirizzo del seggio, operazione che non è stata possibile giusto in due casi: alla "Don Milani" e in frazione Riva".
"Devo dire – prosegue il primo cittadino – che per quanto apparentemente banale è stato un lavoro importante, per il quale peraltro devo ringraziare i nostri uffici, realizzato ovviamente di concerto con le autorità preposte, a partire dalla Prefettura, ma davvero tenevamo a evitare che l’appuntamento elettorale incidesse sulla ripartenza di una scuola già pesantemente penalizzata dai fatti di questi mesi".
"Ora – dice ancora Fogliato – attendiamo che nella prossima settimana i Carabinieri realizzino i sopralluoghi disposti dalla Prefettura per verificare sicurezza e adeguatezza dei locali alternativi individuati. Dopodiché ci attendiamo il via libera a una soluzione che, importante sottolinearlo, potrà valere anche per il futuro, di modo che non sia più necessario fermare un’intera scuola per tenere una tornata elettorale".





