“Fase 3, l'Iss approva le visite agli anziani in Rsa e le attività di gruppo: È importante per il loro benessere”.
Così ha titolato nei giorni scorsi un articolo riguardante le nuove indicazioni date dall’Istituto Superiore di Sanità per le Residenze Sanitarie Assistenziali, diversi quotidiani nazionali e locali hanno ripreso la notizia.
Pronte le chiamate dei parenti, che hanno subito pensato a un “via libera” alle visite, come accadeva normalmente prima dell’emergenza sanitaria legata al Covid19.
Niente di tutto questo. In realtà le nuove disposizioni aggiornano le precedenti comunicate lo scorso aprile, ma nella sostanza le visite rimarranno contingentate, su appuntamento concordato con la struttura e seguendo dei precisi protocolli.
L’ISS addirittura suggerisce un pre triage telefonico, con i congiunti che si accingono a visitare l’ospite in struttura. Per l’accesso una doppia via, un corridoio d’ingresso e uno d’uscita nel rispetto della distanza interpersonale, in sostanza i famosi percorsi “pulito” e “sporco”, da fare sempre indossando la mascherina.
Le strutture dovranno comunque “allestire aree dedicate alle visite in locali appositamente adibiti, separate dalle aree comuni o, ove possibile, all’aperto”.
Consigliato predisporre una scheda informativa da riempire a cura del parente in visita, per “tenere traccia di tutti gli ingressi di coloro che non fanno parte dello staff per almeno 14 giorni” e per essere certi, assieme alla misurazione della temperatura corporea, che nei visitatori ci sia “l’assenza di condizioni che potrebbero essere ostative all’ingresso“ .
Per tutta la visita l’ospite dovrà mantenere la mascherina, che potrà essere di tipo chirurgico, o di tipo FFP2 e FFP3 ma prive di filtro, si dovrà continuare a “contingentare il tempo di permanenza di ogni visitatore (max 30 minuti) per permettere l’ingresso di altri visitatori e il rispetto delle regole comportamentali”.
Quindi di fatto nulla cambia, rispetto alla situazione attuale e ai protocolli già adottati da molte strutture socio assistenziali nei mesi scorsi. Stessa condizione ovviamente per gli ospiti, come recita lo stesso rapporto: “Sensibilizzazione e formazione dei residenti e dei visitatori autorizzati. La sensibilizzazione e la formazione devono concentrarsi sul far rispettare in particolare: la distanza fisica tra residenti e tra residenti e visitatori, l’igiene delle mani, l’igiene respiratoria, l’uso di mascherina chirurgica se previsto, il divieto di condividere oggetti tra residenti e tra residenti e visitatori”, che così anche a prima lettura, non darebbe l’idea che possano riprendere le attività di gruppo o, se non altro, non come potevano essere svolte prima dell’emergenza sanitaria.
Per chiunque volesse approfondire, l’intero documento è consultabile a questo indirizzo internet: https://www.iss.it/documents/20126/0/Rapporto+ISS+COVID-19+n.+4-2020_Rev.+2+%281%29.pdf/54f1745b-adef-935d-9b2a-09e875b14481?t=1599145436882





