Dopo quella che la deputata cuneese Chiara Gribaudo (Pd) ha presentato ieri alla Commissione Lavoro di Montecitorio, una nuova iniziativa partita dal territorio porta all’attenzione delle istituzioni nazionali il caso relativo alla chiusura della Stamperia Miroglio di Govone e l’incerto futuro che interessa i suoi 151 dipendenti.
A promuovere un’interrogazione a risposta orale rivolta ai ministri del Lavoro e Politiche Sociali Nunzia Catalfo e a quello dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli è stato il senatore Marco Perosino (Forza Italia).
Richiamato il complesso quadro che ha portato il gruppo tessile albese a decidere per la chiusura dello stabilimento, "la storia dell'azienda nella zona di Alba e comuni circostanti", e "il forte impatto occupazionale in un momento già difficile", il parlamentare roerino ricorda l’opportunità di "scelte che preservino i posti di lavoro nel gruppo oppure prevedano ricollocazione nel tessuto imprenditoriale del Cuneese, forte e variegato".
Perosino chiede quindi ai ministri di sapere "se è stato istituito un tavolo di lavoro presso il Ministero, unitamente alla Regione Piemonte e alle rappresentanze sindacali", e "se sono all'ordine del giorno, nell'ambito dei fondi europei oggi ottenuti, ipotesi innovative di aiuto straordinario alle aziende per il recupero e la riconversione delle produzioni, con particolare riferimento alla Stamperia di Govone Srl".





