"Sarebbe stato sufficiente leggere la presentazione che l’Osservatorio e le associazioni aderenti hanno presentato alla stampa lunedì scorso, nello stesso giorno inviata ai sindaci di Alba, Bra, Roddi e Verduno, per sapere in anticipo le risposte di Bruxelles, poi riportate ieri dai giornali. Si sarebbe evitato di perdere altro tempo, aggiungendo costi e alimentando ulteriormente la confusione".
Così l’Osservatorio del Paesaggio di Langhe e Roero, sodalizio che riunisce 14 associazioni ambientaliste dell’Albese e del Braidese, commentano l’esito dell’incontro (leggi qui) che ieri, mercoledì 23 ottobre, ha messo di fronte il governatore piemontese Alberto Cirio e il sindaco di Alba Carlo Bo con i vertici della Rappresentanza del Governo italiano a Bruxelles, sul tema del parere Ue al piano per il completamento dell’autostrada Asti-Cuneo redatto dall’ex ministro Danilo Toninelli.
"Attendendo che il nuovo Governo decida se è meglio seguire la linea Delrio, evitando di perdere e far perdere altro tempo alla Ue, o quella di Toninelli, dove invece ci sarebbe ancora molto da discutere, il Piemonte deve pretendere di sapere cosa sta elaborando il tavolo operativo tra Ministero Infrastrutture e Trasporti (Mit) e concessionario. I punti aperti: conoscere i dettagli di ogni fase progettuale, avere le risposte alla lunga serie di domande che l’Osservatorio ha posto lunedì (http://www.lavocedialba.it/2019/10/21/leggi-notizia/argomenti/attualita-14/articolo/pagheremo-per-andare-al-nuovo-ospedale-losservatorio-del-paesaggio-chiede-che-si-faccia-finalme.htmlleggi quihttp://www.lavocedialba.it/2019/10/21/leggi-notizia/argomenti/attualita-14/articolo/pagheremo-per-andare-al-nuovo-ospedale-losservatorio-del-paesaggio-chiede-che-si-faccia-finalme.html), pretendere di partecipare attivamente a quel tavolo, sia come parte politica che come società civile che noi stiamo rappresentando".
"Abbiamo chiesto ai quattro sindaci dei Comuni toccati dall’autostrada e indirettamente al presidente Cirio attraverso il sindaco Bo – prosegue la nota dell’Osservatorio – di confrontarci in un pubblico dibattito da tenersi a inizio novembre con un rappresentante del Mit e del concessionario per avere finalmente risposte precise alla lunga serie di quesiti pendenti e per mettere finalmente in marcia il progetto, in parallelo al chiarimento della questione Ue. Al momento non abbiamo ricevuto risposta".
"Riteniamo molto interessante la recente provocazione di Piattaforma 33, l’aggregazione civica fondata da Domenico Monge, che certamente approfondiremo per valutare se esistano possibilità di collaborazione. È necessario unire le forze per sbloccare questa commedia dell’assurdo che crea, da anni, gravi danni, disagi e costi a tutta la popolazione del territorio di Langhe e Roero".
"L’Osservatorio e le associazioni aderenti – si conclude la nota – manifestano ancora una volta il loro totale disappunto per il ritardo nell’esecuzione del completamento autostradale, che reputano principalmente dovuto alla superficialità e all’approssimazione con cui la politica tutta ha affrontato e affronta la materia e chiedono finalmente ai rappresentanti politici del territorio una chiara e completa informazione alla cittadinanza".






