Attualità - 05 settembre 2019, 12:14

Musici in duomo per il Capitolo e miss in abiti da "trifolao": la Giostra scalda i motori in vista dell’Autunno albese

Entra nel vivo il lavoro dei Borghi in vista delle rievocazioni medievali che introdurranno l’89ª edizione della Fiera Internazionale del Tartufo. Il via nel primo giorno d'autunno con il "Capitolo" e una "Bela Trifolera" che guarda alla tradizione

Foto Davide Carletti - Ente Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d'Alba

Foto Davide Carletti - Ente Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d'Alba

Diverse apprezzabili novità a integrare un programma di eventi dal cerimoniale più che rodato. Questa la direzione nella quale la Giostra delle Cento Torri e i Borghi albesi stanno lavorando quando manca ormai appena un mese all’edizione 2019 del "Palio degli Asini", evento che tradizionalmente apre le danze dell’autunno albese, proiettando la capitale delle Langhe nella stagione più intensa della sua annata turistica.

In programma per domenica 6 ottobre – due giorni dopo l’inaugurazione ufficiale della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba –, la rievocazione della goliardica tenzone con la quale nel 1275 Alba si fece beffa dei rivali astigiani verrà riproposta nella confermata sede di piazza Cagnasso con poche novità rispetto alle sue ultime edizioni.
A confermarlo al nostro giornale è Piercarlo Verney, già presidente della Giostra nella sua rinnovata veste dal 2001 al 2014 (nel 1967 era nata come Ordine dei Cavalieri della Giostra delle Cento Torri), ora tornato temporaneamente al timone dell’organismo che riunisce i Borghi cittadini dopo il recente forfait – causa elezione alla guida della Regione – del suo ultimo presidente Alberto Cirio.  

TRIBUNE NUMERATE ALLA CORSA DEGLI ASINI
"Per quanto riguarda la corsa del 6 ottobre si procede con la formula già adottata con successo negli ultimi anni – spiega Verney –. Confermata la sfilata con partenza da piazza Michele Ferrero e arrivo sul campo di piazza Cagnasso e le rappresentazioni medievali messe in scena dai singoli Borghi su temi da loro scelti, per l’assegnazione del premio alla migliore sfilata storica. Rimarrà la possibilità, in capo a ogni rione, di presentarsi alla corsa con un asino di proprietà, mentre l’altro verrà estratto a sorte tra quelli forniti dall’organizzazione. Qui la principale nuova riguarda la gestione delle tribune, che da quest’anno prevederanno solamente sedili numerati, così da evitare i problemi sorti lo scorso anno nell’assegnazione dei posti a quanti avevano acquistato il biglietto d’ingresso".

IL CAPITOLO
Le principali novità – facendo un passo indietro – riguardano il cerimoniale del Capitolo della Giostra, l’evento che, insieme all’Investitura del Podestà, segna l’apertura delle rievocazioni albesi.
In programma per sabato 21 settembre, in simbolica coincidenza con il primo giorno d’autunno, ma anche con l’apertura della stagione di raccolta del Tartufo Bianco d’Alba, il Capitolo avrà inizio alle 16 con una sfilata che vedrà gli sbandieratori e i componenti dei Borghi partire da piazza Michele Ferrero, percorrere via Maestra per raggiungere mezz’ora dopo la sede della cerimonia in piazza del Duomo. Qui avverrà l'assegnazione del premio "Amico del Palio", riconoscimento che dodici mesi fa era andato al sindaco di Asti Maurizio Rasero e che quest’anno – anticipa Verney – "verrà assegnato a un personaggio che alla Giostra ha sempre dato tutto, da quando si è formata nella sua nuova veste nel 2001, e che della Giostra è stato anche presidente". Un profilo che, nell’attesa di conferme ufficiali, sembra poter corrispondere a quello dello stesso presidente regionale. Vedremo.

SUL DRAPPO UNA LITOGRAFIA DI PINOT GALLIZIO
A seguire l’attesa momento nel quale Giostra e Borghi presenteranno al nuovo sindaco della città, Carlo Bo, il Palio 2019, che quest’anno è stato realizzato a partire da una litografia di Pinot Gallizio, artista cui quest’anno sarà dedicata la grande mostra tradizionalmente ospitata dal bel San Domenico.    

MUSICI IN DUOMO PER LA BENEDIZIONE DEL PALIO
Lo stesso vessillo sarà poi protagonista della santa messa in programma alle 18 in cattedrale, dove è attesa la partecipazione del vescovo Marco Brunetti, chiamato a benedire il drappo che sarà poi oggetto della contesa tra borghi.
Novità dell’anno, in cattedrale per la prima volta si udiranno le note suonate dai musici del Gruppo Sbandieratori Città di Alba, i cui figuranti parteciperanno alla cerimonia in costume andando a comporre una colorata scenografia sulla scalinata alle spalle dell’altare maggiore.

LA "BELA TRIFOLERA" IN ABITI DA "CERCA"
Conclusa la cerimonia religiosa, i Borghi si concederanno un momento di festa e convivio – ovviamente aperto a tutti – con "street food" e musica dal vivo in piazza Duomo, mentre intorno alle 20.45, nello stesso spazio, prenderà il via una nuova edizione della "Bela Trifolera dei Borghi".
Come già per le ultime due edizioni, da quando cioè la manifestazione è tornata in seno alla Giostra, lo speciale concorso di bellezza vedrà la partecipazione di undici ragazze indicate dai nove rioni cittadini, da Famija Albeisa e dalla stessa Giostra, provenienti rigorosamente dal territorio di Langhe e Roero, chiamate a confrontarsi nel corso di tre uscite: la prima in costume medievale, la seconda vestendo i panni propri del "trifolao" impegnato nella "cerca" del pregiato Tuber, l'ultima in abito elegante.
"Abbiamo scelto una formula che fosse in linea con lo spirito della manifestazione – ribadisce Verney –, evitando sfilate in costume che nulla avrebbero a che spartire con quella tradizione rurale ed enogastronomica cui si ispira la Fiera. Da qui il richiamo ai trifolao, una rappresentanza dei quali farà anche parte della giuria chiamata a scegliere la vincitrice, e insieme a lei altre due reginette, che con la propria presenza dovrà ingentilire gli eventi della Fiera 2019".

UN’INVESTITURA A MISURA DI TURISTA
Rituale invece consolidato per l’Investitura del Podestà, altro importante momento di richiamo alla storia medievale della città. In programma per la serata di sabato 28 ottobre, la manifestazione andrà in scena nella consueta sede di piazza del Duomo con leggere modifiche del cerimoniale per quanto riguarda l’ingresso e le esibizioni dei Borghi in piazza, dove si potrà assistere alle esibizioni degli sbandieratori, a rappresentazioni messe in scena da altri rioni e a spettacoli di danza su musica medievale. Principale modifica della tornata, la traduzione in inglese della narrazione esterna che accompagnerà la cerimonia. 

Ezio Massucco

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