Nuove rassicurazioni sulla bontà della soluzione di "cross financing" rivista rispetto a quella già elaborata dal precedente ministro Graziano Delrio; sostanziale conferma dei tempi già annunciati nel corso del sopralluogo in Granda del marzo scorso; nessun cenno al parere negativo che – secondo le indiscrezioni di stampa riportate oggi da "Il Fatto Quotidiano" – sarebbe già stato espresso da parte dell’Autorità Regolazione Trasporti, in ragione di una serie di incongruenze che giudicherebbe questa soluzione ancora più "premiante", per il concessionario del compromesso già individuato dal precedente governo.
Queste le direttrici sulle quali si è sviluppato l’intervento col quale pochi minuti fa il ministro alle Infrastrutture e Trasporti Danilo Toninelli ha replicato all’interrogazione sulla ripresa dei cantieri per il completamento dell’Asti-Cuneo presentata al "question time" ancora in corso alla Camera con primo firmatario il capogruppo dei deputati leghisti Riccardo Molinari (qui il nostro articolo).
A illustrare il quesito il parlamentare della Lega Andrea Giaccone, cui Toninelli ha risposto spiegando che "la fase progettuale e costruttiva dell’opera è già in corso" e ribadendo poi come il piano finanziario "concordato dalle due società" sotto la supervisione del governo sia "fortemente migliorativo di quella individuato in precedenza, a tutto vantaggio dell’interesse pubblico".
Il ministro ha quindi precisato che l’attuale proposta "esclude proroghe di altre concessioni come quella della Satap A4, che avrebbe generato 1,3 miliardi di euro a favore del concessionario" e che "rivede al ribasso i tassi di congrua remunerazione attualmente a 7,25% (…)".
Nessun cenno invece in merito alla bocciatura che, secondo il quotidiano diretto da Marco Travaglio, sarebbe prossima a venire formalizzata da parte dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti. Il ministro si è limitato a spiegare che "allo stato attuale l'approvazione del progetto è soggetta alle nuove disposizioni introdotte dal Decreto Genova (…). I piani finanziari sono quindi sottoposti alla disciplina dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti, che in data 18 marzo 2019 ha avviato una procedura di consultazione pubblica attualmente in corso di definizione. Questa è la motivazione di qualche settimana di ritardo (…). Il recepimento delle indicazioni dell’Autorità di Regolazione dei trasporti consentirà nelle prossime settimane il perfezionamento dell'iter approvativo degli atti convenzionali con i successivi lavori per il completamento dell'opera".
"Colgo l'occasione – ha proseguito – per evidenziare che anche se si fosse portato avanti il piano approvato dal precedente governo, questo sarebbe stato in ogni caso soggetto al Decreto Genova, che punta a riequilibrare gli interessi dei cittadini e quelli dei concessionari privati".
Infine: "Concludo quindi specificando quanto detto all'inizio: la fase progettuale e costruttiva dell'opera è già in corso in quanto in attesa del perfezionamento dei passaggi amministrativi che ho illustrato. Il concessionario, che ho più volte incontrato insieme alla mia struttura, ha proseguito nelle procedure espropriative per l'acquisto e l'occupazione temporanea delle aree necessarie alla realizzazione del lotto 2.6. Contestualmente sono state avviate le procedure per la contrattualizzazione delle attività di engineering e di costruzione i lavori per il completamento dell'opera, che sono quindi in corso e proseguono con una soluzione più rispondente alle esigenze dei cittadini".
Nel video l’intervento integrale appena andato in scena nell’aula di Montecitorio.





