Si è svolto sabato 25 maggio, presso i nuovi spazi della canonica di Mussotto, il workshop tra il collettivo Artway of Thinking - composto dalle artiste Stefania Mantovani e Federica Thiene - e una rappresentanza della comunità del quariere. L’incontro nasce nell’ambito del progetto ARCA “Arte Ricerca Comunità Abitare” che, dopo l’esperienza di successo degli anni scorsi a Tetti Blu, quest’anno è stato invitato a confrontarsi con un nuovo quartiere della città di Alba.
ARCA è un progetto dell’associazione culturale Art.ur di Cuneo, creato nel 2017 dalla volontà di agire, in ambito artistico, all’interno dello spazio pubblico, in relazione a situazioni abitative specifiche e a occasioni di criticità a livello urbano e comunitario.
Come vedere il quartiere del domani? Quali desideri si celano all’interno del tessuto sociale di Mussotto? Quale ruolo rivestono i cittadini nella governance del luogo che abitano?
In questa fase del percorso, i ragazzi e le ragazze intervenute, sono stati invitati a compiere un lavoro di osservazione, percezione e immaginazione dei luoghi che compongono il quartiere.
Una serie di azioni, volte a esplorare il vissuto delle persone e degli spazi che abitualmente abitano e frequentano, si sono poste come obiettivo quello di allenare lo sguardo a osservare le cose con un punto di vita differente.
Mediante esercizi di indagine del vissuto e di analisi delle emozioni, e attraverso una passeggiata esplorativa all’interno di Mussotto, il collettivo Artway of Thinking ha chiesto ai partecipanti di individuare i propri luoghi del cuore sparsi all’interno nel quartiere.
Il workshop ha rappresentato un primo momento per comporre una macro mappa affettiva che continuerà ad essere messa a punto nel corso delle prossime settimane. Questo lavoro, fatto di partecipazione e di raccolta di informazioni che appartengono alla sfera privata e intima di chi abita questo luogo, tenta, attraverso la pratica artistica, di rendere visibile l’invisibile.
La metodologia adoperata dal collettivo Artway of Thinking viene definita di “co-creazione”. Le persone rappresentano il vero capitale e motore di tutto il progetto. E attraverso il loro potere creativo e il loro istinto immaginativo che si riescono ad attivare processi di cambiamento e sguardi inediti verso il futuro.
Il percorso, attraverso una modalità di lavoro che punta sempre e comunque alla costruzione della bellezza, si concluderà, sabato 22 giugno alle ore 17.30. In quell’occasione, una passeggiata performativa (con partenza dal centro dell’associazione Intonando) andrà a toccare tutti i luoghi del cuore che sono stati indicati dalle persone. Il cuore, in quanto figura simbolica, sarà l’elemento che darà forma a un sentiero da percorrere per scoprire bisogni, sentimenti e legami che uniscono persone, spazio pubblico e dimensione personale.
L’happening partecipato, vedrà coinvoltà la comunità che, assieme a musicisti, cantanti, performer, e attori vari, celebrerà i principali “luoghi del cuore” all’interno del quartiere Mussotto, attraverso racconti, musica, azioni artistiche e letture.
Una grande mappa riassuntiva di tutto il percorso e dell’esperienza fatta verrà stampata in forma di grande poster e affissa all’interno dello spazio pubblico.
La passeggiata si concluderà poi con una grande festa comunitaria e una cena all’aperto nel quartiere.
Il progetto intendo essere un primo step in vista della creazione di un nuovo senso di comunità e di relazione che porti, nel tempo, a un dialogo rinnovato con le figure competenti, chiamate a rispondere alla necessità di creare un luogo relazionale. Il reale bisogno che emerge come esigenza comunemente condivisa.
Il progetto Arca a Mussotto è curato da Andrea Lerda ed è il frutto dell’interazione tra le persone e il collettivo Artway of Thinking. Di fondamentale importanza è la partecipazione e la collaborazione del Circolo ACLI L. Maiolo, del Gruppo giovanile Me-You, del Comitato di Quartiere, dell’associazione Intonando, del Gruppo Caritas - Centro di ascolto, della Cooperativa Alice - Casa Pina, delle Scuole Medie edElementari, della Scuola dell’Infanzia Nostra Signora del Suffragio e di tutte le altre persone che vi prendono parte.




