Alba - 08 marzo 2019, 07:33

La mappa dei fondi AiPo destinati al Cuneese: 8milioni di euro per aumentare la sicurezza di fiumi e torrenti

Le risorse stanziate sono da intendersi per il triennio 2018-2020. Parte di esse sono già state utilizzate, come confermano dall’AiPo, per gli interventi di somma urgenza a seguito di eventi critici, come le recenti alluvioni

Immagine di repertorio

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86milioni di euro, di cui quasi 8milioni in Provincia di Cuneo.

A tanto ammontano i fondi dell’AiPo – l’Agenzia interregionale per il fiume Po – destinati alla sicurezza idraulica lungo i corsi d’acqua piemontesi di propria competenza, vale a dire – ovviamente - il Po ed i suoi principali affluenti nei tratti arginati.

Le risorse stanziate sono da intendersi per il triennio 2018-2020. Parte di esse sono già state utilizzate, come confermano dall’AiPo, per gli interventi di somma urgenza a seguito di eventi critici, come le recenti alluvioni: la rimanenza, invece, verrà spesa per interventi attualmente in corso o, comunque, programmati.

“Si tratta di lavori importanti che consentono di proteggere gli abitati in caso di eventi alluvionali che con sempre maggior frequenza interessano i nostri territori” ha commentato il presidente AiPo, nonché assessore regionale alle Opere Pubbliche e Difesa del Suolo Francesco Balocco.

Il fossanese Balocco, in questi giorni, ha tracciato il quadro sullo stato degli interventi insieme al direttore AiPo Luigi Mille e i responsabili territoriali del Piemonte.

“Abbiamo cercato di accelerare l’utilizzo delle risorse disponibili – continua - avviando i cantieri programmati e completando le progettazioni per consentire l’ultimazione dei lavori entro il 2020, realizzando un grande programma di protezione e messa in sicurezza dei fiumi in tutte le province, partendo da quelli che presentano le situazioni più critiche”.

In provincia di Cuneo, le somme destinate agli interventi di somma urgenza (già realizzati) ammontano a 100mila euro, utilizzati per finanziare i lavori di ripristino dell’argine del Torrente Maira dissestato, lungo la sponda sinistra nel comune di Savigliano.

2milioni e 537mila euro sono stati dirottati invece su interventi ordinari già ultimati.

L’AiPo ha finanziato i lavori di sistemazione della sponda destra del torrente Gesso, nel comune di Boves (700mila euro); di adeguamento e ripristino della sezione di deflusso e realizzazione di difese spondali del Torrente Varaita (comuni di Monasterolo di Savigliano, Scarnafigi, Piasco e Rossana - 539.500 euro); manutenzione della vegetazione, ripristino ed adeguamento delle difese spondali esistenti e mantenimento della sezione di deflusso del fiume Po (Comune di Saluzzo – 210mila euro); sistemazione idraulica del Torrente Mellea (comuni di Fossano e Centallo – 695mila euro); consolidamento muro arginale lungo la sponda destra del Torrente Belbo (comune di Santo Stefano Belbo – 197mila euro); consolidamento della difesa spondale in massi a destra e sinistra del Fiume Tanaro, a protezione delle località Naviante e dell’abitato del comune di Farigliano (196mila euro).

Sono attualmente in corso – invece – gli interventi di manutenzione nell’Area del Fiume Po del Piemonte Occidentale (nelle province di Torino e Cuneo) previste per il triennio 2018-2020 e suddivise in due lotti di pari importo, per un totale di 5milioni e 100mila euro.

In programma, in attesa quindi dell’avvio dei cantieri, i lavori di completamento delle opere di difesa idraulica del Torrente Maira, nel capoluogo del Comune di Racconigi (1milione di euro); mitigazione del rischio idraulico del Maira nel comune di Cavallermaggiore (484.100 euro); ripristino delle difese spondali e pulizia idraulica del Torrente Maira nel tratto tra il comune di Busca e comune di Cavallermaggiore (700.299 euro).

Lungo l’asse del Torrente Varaita, invece, partiranno opere di ripristino delle difese spondali e pulizia idraulica del corso d’acqua nel tratto tra il comune di Brossasco e Polonghera (1milione e 200mila euro).

Rimangono gli interventi in corso di progettazione, che riguarderanno sempre il Torrente Varaita, dove verrà completato l’argine nel comune di Villanova Solaro (1milione e 700mila euro).

L’attività dell’Agenzia interregionale in Piemonte si suddivide su due aree: il “Piemonte Occidentale”, con i corsi d’acqua delle province di Torino e Cuneo (seguite dall’ufficio di Torino- Moncalieri) e il “Piemonte Orientale”, che comprende tutto il resto del territorio regionale (seguito dagli uffici di Alessandria e Casale Monferrato).

L’AiPo opera per aste fluviali, più che per territori amministrativi: i diversi corsi d’acqua, infatti, presentano specifiche necessità e livelli di pericolosità.

Nicolò Bertola

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