Attualità - 05 marzo 2019, 13:11

Al Castello di Guarene l’evento di presentazione ufficiale della Bandiera Arancione

Per il sindaco Franco Artusio: "Questa è una Bandiera Arancione di tutto il Roero, ovvero una terra che tanto ancora offrirà di concerto con tutti i territori che le stanno accanto per fornire ai turisti un territorio ampio e vasto ricco di potenzialità"

Al Castello di Guarene l’evento di presentazione ufficiale della Bandiera Arancione

Si è svolto nel pomeriggio di venerdì 1° marzo, nel Salone delle Feste del Castello di Guarene, l’evento di presentazione ufficiale della Bandiera Arancione, marchio di qualità turistico-ambientale per le località dell’entroterra, assegnata al Comune roerino a dicembre 2018. La serata, presentata dal vicesindaco Piero Rivetti, ha ricordato e ufficializzato l’importante conquista.

Il Comune di Guarene, infatti, non solo è il primo paese del Roero ad aver ottenuto il prestigioso riconoscimento, ma è altresì stato ospite al convegno Pratiche innovative per un turismo sostenibile organizzato dall’Associazione Paesi Bandiera Arancione che si è svolto venerdì 15 febbraio nel Museo Oceanografico del Principato di Monaco. Nella recente occasione, l’Amministrazione ha avuto l’opportunità di prender parte al convegno monegasco con altri 50 Comuni appartenenti a 18 diverse Regioni italiane per donare un cesto ricolmo di prodotti della terra guarenesi, gentilmente offerti dal Consorzio della Pera Madernassa a Sua Altezza Serenissima Alberto di Monaco, che li ha salutati personalmente.

Numerosi gli interventi all’appuntamento di venerdì 1° marzo. Marco Perosino, Senatore, ha detto: "Siamo felici che Guarene abbia ottenuto la Bandiera Arancione e siamo certi che ci crederà ancora e lavorerà in questa direzione. Questo obiettivo è stato raggiunto da Guarene e da tutto il Roero".

Il Presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino: "Innanzitutto mi complimento con il Comune di Guarene per il risultato: è una conferma ulteriore della strada che stiamo percorrendo insieme, ovvero identificare il Piemonte come Regione vocata all'accoglienza e al turismo. Il Piemonte ha ottenuto, rispetto a un decennio fa, risultati importanti su tutti gli ambiti del turismo: tutto questo è accaduto attraverso un gioco di squadra".

Il Sindaco di Guarene Franco Artusio: "Questo è certamente un momento importante che voglio condividere con gli affezionati del paese in un luogo preciso, il castello, dimora storica e culturalmente fondamentale per noi: è dunque tutto un connubio della bellezza. Vorrei parlare della Bandiera Arancione, conquista che parte da lontano, perché il centro storico in questione, il nostro, è stato costruito da tanti, nei secoli. Altresì importanti le azioni degli ultimi decenni fatte da tutti i Sindaci che mi hanno preceduto: tutto questo va ribadito con sincerità. Occorre poi rimarcare il lavoro di questi ultimi 10 anni, ricordando tutti coloro che hanno collaborato con me e aiutato Guarene. Da non dimenticare i miei colleghi Sindaci: persone vere, operative, sempre presenti e pronti ad aiutare. Questa è una Bandiera Arancione di tutto il Roero, ovvero una terra che tanto ancora offrirà di concerto con tutti i territori che le stanno accanto per fornire ai turisti un territorio ampio e vasto ricco di potenzialità".

L'Assessore regionale al turismo e alla cultura Antonella Parigi ha evidenziato: "Ho lavorato con affetto per questo territorio e sono soddisfatta degli obiettivi raggiunti, in primis per ricordare un riconoscimento Unesco che contempla un territorio vasto. Occorre poi ricordare che il riconoscimento della Bandiera Arancione è una medaglia importante, ma lo è ancora di più renderci consapevoli del lavoro fatto, ereditato: ora lo dobbiamo custodire e tramandare".

L'eurodeputato Alberto Cirio ha delineato: "A Guarene di cose ne sono state fatte tante e bene, dunque un plauso a queste condizioni positive".

Altresì presente l'assessore comunale alla cultura, Giuliana Borsa, che ha letto un affettuoso saluto ricevuto via e-mail del Direttore della Pinacoteca comunale del Roero Dino Pasquero. La Borsa ha poi evidenziato che la bellezza è generata dalla volontà del lavoro di squadra e dalla passione, forte, per il territorio.

Nell'occasione è stata presentata la nuova brochure del paese in lingua italiana e inglese. Sono stati poi i musicisti ad aprire la seconda parte della serata che ha trattato del Cante' j'euv 2019. Il Vicesindaco Piero Rivetti ha annunciato: "Sono passati molti anni dalla prima edizione del 2000 a Castelrotto di Guarene e questa è una festa dei contadini, del Piemonte, autentica. Quest'anno si fermerà, tuttavia Guarene, come in ogni paese, festeggerà la questua delle uova con un semplice evento di casa in casa e tra concittadini con una conclusione in piazza a Castelrotto. Occorre però dire che, negli anni, grazie a questa manifestazione, abbiamo donato in beneficenza alle Associazioni del territorio circa 250 mila euro".

Infine, la mantellina, è stata riconsegnata dal Sindaco di Ceresole, Franco Olocco, che lo scorso anno ha accolto la manifestazione, al Sindaco di Guarene che la custodirà sino ai prossimi sviluppi e decisioni future in merito a un evento che meriterà, a tempo debito, di riprendere il suo corso. In ultimo, in dialetto Piemontese, il Presidente delle Pro loco del Roero, Beppe Vezza, ha ricordato l'essenza della bellezza della consueta questua pasquale.

Redazione

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