Teatro Sociale di Alba gremito nel pomeriggio di sabato 15 dicembre per l’annuale spettacolo di Natale messo in scena dai piccoli allievi della Casa dei Bambini "Elena e Gabriella Miroglio".
Un momento molto atteso da bimbi e famiglie, coi primi che hanno lavorato settimane guidati dalle brave insegnanti e dalla direttrice Luisa Giay per portare in scena uno spettacolo che ogni anno si distingue per l’alto livello della rappresentazione e per la ricercatezza di costumi e scenografie.
Un appuntamento speciale, quello di quest’anno, visto che proprio nel 2018 l’asilo che in via Crispi accoglie i figli dei dipendenti Miroglio (ma non solo) in due classi di nido e tre di materna ha raggiunto l’importante traguardo dei suoi primi 60 anni di storia, realizzato nel 1958 per iniziativa del commendatore Giuseppe, fondatore del gruppo tessile e in questa vesta pioniere della più moderna responsabilità sociale d’impresa.
Come già da alcuni anni è toccato a Elisa Miroglio, presidente della fondazione cui l’asilo fa capo, dare il benvenuto alle famiglie intervenute in sala, presentando uno spettacolo che – dopo i classici "Alice nel paese delle Meraviglie" e "Pinocchio", portati in scena negli anni scorsi – quest’anno ha visto la regista Daniela Febino prendere ispirazione da "Prima di me", fortunato libro per l'infanzia (Topipittori, Milano 2016) col quale Luisa Mattia guida i suoi piccoli lettori ad ascoltare "il suono di una vita al suo esordio, in un rincorrersi di scoperte, intuizioni, estasi, domande di fronte alla grandezza del creato. Un cosmo in movimento che si dispiega davanti alla nuova creatura insegnandole a essere, a pensarsi parte di esso".
Ad accompagnare il succedersi sul palco degli elementi, le musiche in parte suonate dagli stessi bimbi dell’asilo, che in questo ambito hanno lavorato ispirandosi al celebre metodo del compositore tedesco Carl Orff.
Uno riuscito spettacolo per un metaforico richiamo al tema delle radici, doveroso omaggio alla storia di uno spazio che da decenni rappresenta un sicuro punto di riferimento per tante famiglie albesi.
Sempre l’asilo di via Crispi e gli oltre 2mila bambini che l’hanno frequentato lungo questi decenni è al centro della mostra che sempre sabato ha aperto i propri battenti nella suggestiva sede del vicino bel San Domenico. L’esposizione, che contiene testimonianze, lavori degli allievi, scenografie degli spettacoli e tanti altri cimeli di oltre mezzo secolo di attività, rimarrà aperta sino al 22 dicembre, nei seguenti orari: martedì 18, mercoledì 19, giovedì 20 e venerdì 21 dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18; sabato 22 dicembre dalle 10 alle 12 e dalle 14.30 alle 18.30.












