Richiesto nei giorni scorsi dai rappresentanti sindacali, si è tenuto questa mattina in municipio ad Alba l’incontro tra il sindaco Maurizio Marello e una delegazione composta da sette lavoratrici della Miroglio Fashion, accompagnate dai sindacalisti Angelo Vero (Cisl), Laura Vaschetto (Cgil) e Vito Roberto Montanaro (UilTec).
La delegazione – fa sapere l’Amministrazione con una nota – ha espresso al primo cittadino “la forte preoccupazione per il proprio futuro lavorativo”. “Preoccupa soprattutto il fatto che la maggior parte di queste persone sono donne, con difficoltà a spostarsi in altre zone per lavoro”, si è fatto presente con riferimento all’intesa, siglata nel luglio scorso coi sindacati, propedeutica all’avvio di un periodo di cassa integrazione (12 mesi) per 55 lavoratori e lavoratrici che Miroglio Fashion aveva intanto dichiarato come esuberi.
Attualmente – è stato spiegato stamattina e viene confermato dall'azienda – in cassa integrazione ci sarebbero 50 lavoratrici, per un periodo che arriva a metà novembre, dicembre 2018.
“Chiediamo al Gruppo – hanno detto i sindacalisti Angelo Vero, Laura Vaschetto e Vito Roberto Montanaro – di diminuire i numeri, di lavorare su una ricollocazione interna e un aiuto alla ricollocazione esterna per queste 55 persone. Anche il part time potrebbe essere una soluzione. Chiediamo a lei sindaco di intercedere presso l’azienda e con la proprietà per risolvere questa situazione”.
“Mi faccio carico delle vostre richieste – ha risposto Marello – e nel giro di pochi giorni convocherò la famiglia. In questi dieci anni ci siamo visti tante volte. Il tessile è un settore che è stato colpito dalla crisi. La Miroglio è nata ad Alba ed è stata una delle più grandi aziende di questa città. In questi anni abbiamo dialogato e continueremo a farlo per il benessere della città e del territorio”.





