Che a Forza Italia stia indigesto il governo giallo-verde non è una novità. Silvio Berlusconi non perde occasione per sferrare attacchi ai 5 Stelle e ieri ha avvertito la Lega.
“Se Salvini non stacca al più presto la spina a questo esecutivo, i cui programmi vanno nella direzione opposta a quelli concordati dal centrodestra alle elezioni politiche del 4 marzo, sono a rischio anche le alleanze amministrative e regionali”. Berlusconi fa la voce grossa, ma sa che oggi il coltello dalla parte del manico ce l’ha Salvini per cui l’unica operazione che può auspicare è una spaccatura tra Lega e 5 Stelle tale da far cadere il governo.
Non solo le proposte economiche dei pentastellati risultano inaccettabili per Forza Italia, anche quelle in tema di processi e giustizia, argomento su cui Berlusconi ha i nervi particolarmente sensibili. Ed ecco allora che manda in campo Enrico Costa, responsabile Giustizia del partito, a contrastare l’idea del Ministro di Grazia e Giustizia Alfonso Bonafede.
“La proposta di Bonafede di bloccare la prescrizione dopo il primo grado – afferma Costa - renderà eterni i processi. Non ci sarà più nessuna fretta di celebrare il giudizio di appello, in cui peraltro il 48% delle sentenze di primo grado viene riformato. L'impugnazione non avrà più alcun valore. Sarà come abolire l'appello ed il ricorso in Cassazione. Si tratta – conclude il parlamentare forzista cuneese – dell’ennesima proposta forcaiola di questo governo".




