Attualità - 07 novembre 2026, 06:17

Alba, l’allarme di Italia Nostra e del suo presidente Giulio Cauda: “Si sgretola la statua di uno dei benefattori del San Lazzaro”

L’associazione denuncia il degrado della scultura settecentesca di Giuseppe Accigliaro e rilancia l’auspicio di interventi conservativi urgenti anche per Palazzo Campana e il monumento di corso Matteotti

La parte monumentale dell'ex ospedale "San Lazzaro" di Alba

Il patrimonio scultoreo di Alba torna al centro dell’attenzione, ma questa volta per lo stato di grave degrado della statua in cui versano alcune sue importanti testimonianze storiche. A sollevare il caso è la sezione locale di Italia Nostra, che fa proprio l'allarme lanciato da un recente articolo giornalistico intitolato "La statua di uno dei benefattori si sta sgretolando al San Lazzaro".

La scultura in questione, un'opera a tutto tondo in gesso realizzata da autore ignoto tra il 1794 e il 1796, è collocata nell'originario ingresso dell'ex Ospedale civile "San Lazzaro". Il manufatto raffigura Giuseppe Accigliaro di Sinio, facoltoso commerciante deceduto nel 1790, ricordato per i suoi importanti lasciti al nosocomio albese e ad altre istituzioni assistenziali a Monforte d'Alba e Sinio.

Della scultura si sono occupati negli anni studiosi come Silvio Rolando, nel suo volume sulla città del 2018, e Carlo Bovolo, nella ricerca sul San Lazzaro pubblicata nel 2023. Ciononostante, la struttura in gesso versa oggi in condizioni di forte sofferenza materiale.

La segnalazione su Giuseppe Accigliaro si inserisce in un quadro di preoccupazione più ampio che Italia Nostra monitora da tempo in città. L'associazione ricorda infatti di aver già evidenziato in passato criticità analoghe per altre opere albesi: dai rilievi decorativi quattrocenteschi sulle facciate di Palazzo Campana e Palazzo Do (l’ex palazzo Fontana) in via Vittorio Emanuele II, fino al monumento ottocentesco a Gardini e Bertero, opera degli scultori Dini e Busca, situato nei giardini di corso Matteotti.

“L'auspicio della nostra Associazione, sottolinea il presidente dell'associazione Giulio Cauda, è che gli Enti competenti vogliano occuparsi concretamente di queste testimonianze d'arte scultorea cittadina, avviando al più presto gli idonei e non più rimandabili interventi conservativi”.

Nicole Barbieri