Sport - 06 novembre 2026, 13:37

"No Clubs, No Players, No Volley": Lega Pallavolo Serie A, Serie A Femminile e Aip bocciano il nuovo calendario Fivb

Documento congiunto contro la proposta internazionale 2028-2032: "Troppi impegni per gli atleti e campionati penalizzati. Rischio insostenibile per la salute dei giocatori e la tenuta dei club"

Presa di posizione netta e congiunta da parte della Lega Pallavolo Serie A, della Lega Volley Femminile e dell'Associazione Italiana Pallavolisti (Aip), che hanno espresso formale contrarietà alla proposta formulata dalla Fivb (la Federazione Internazionale di Pallavolo) per la pianificazione del calendario internazionale nel quinquennio 2028-2032.

Secondo le componenti del movimento pallavolistico italiano, il nuovo assetto non risolve le criticità strutturali già presenti negli attuali calendari — caratterizzati da campionati nazionali concentrati in soli sette mesi —, ma si limita a ridistribuire gli impegni tra attività delle rappresentative nazionali ed eventi dei club, determinando un ulteriore aggravio per l'intero settore.

Nel documento congiunto redatto dalle tre realtà vengono individuate tre criticità considerate insostenibili:

- Maggiore carico psico-fisico per atleti e atlete: la nuova pianificazione prevede un incremento del numero complessivo di gare, un'ulteriore concentrazione degli impegni e picchi di intensità agonistica che riducono i tempi di recupero, mettendo a rischio la salute di giocatori e giocatrici.

- Svalutazione dei campionati nazionali: la pausa delle competizioni per club prevista tra i mesi di dicembre e gennaio priva i campionati di uno dei periodi di massima affluenza e visibilità in termini di pubblico, sponsor, diritti televisivi e coinvolgimento degli appassionati.

- Mancata risoluzione dei problemi strutturali: la riforma proposta non amplia lo spazio temporale dedicato alle attività dei club, ma ne comprime ulteriormente lo svolgimento, riducendone la continuità e la redditività.

Le Leghe e l'associazione dei giocatori ribadiscono la necessità di una riforma condivisa che valorizzi il ruolo dei club e tuteli la salute degli atleti, sintetizzando la protesta nello slogan e nell'hashtag ufficiale #NoClubsNoPlayersNoVolley: senza società sportive e senza protagonisti in campo, l'intero sistema della pallavolo rischia di crollare.