Politica - 06 novembre 2026, 07:57

Campus Einaudi occupato, la Regione offre spazi alternativi. Sacchetto: "Basta violenze, le Istituzioni garantiscono il diritto allo studio"

La Giunta e il Consiglio mettono a disposizione il Grattacielo Piemonte e Palazzo Lascaris per consentire le lezioni. Il consigliere di Fratelli d'Italia attacca gli occupanti: "Inaccettabile impedire agli studenti di frequentare"

Claudio Sacchetto

L'occupazione del Campus Luigi Einaudi dell'Università di Torino, iniziata lo scorso 26 ottobre da parte di alcuni collettivi studenteschi, ha impedito il normale svolgimento delle attività universitarie, costringendo l'Ateneo a trasferire online le lezioni previste nella sede, una protesta accompagnata da diverse rivendicazioni, dal caro-studi alle residenze universitarie, fino alla contestazione dell'accordo tra Università e Confindustria su attività legate alle tecnologie dual use.

Di fronte a questa situazione, le Istituzioni regionali piemontesi, la Giunta ed il Consiglio, hanno scelto di intervenire concretamente, la Giunta regionale, su iniziativa del presidente Alberto Cirio, ha messo gratuitamente a disposizione gli spazi del centro congressi del Grattacielo Piemonte, con una capienza di circa 500 posti, a questa iniziativa si aggiunge la decisione del Consiglio regionale, attraverso il presidente Davide Nicco, di offrire ulteriori spazi a Palazzo Lascaris e presso la Biblioteca regionale Umberto Eco, in grado di ospitare oltre 100 studenti.

"È importante sottolineare la risposta concreta delle Istituzioni piemontesi, con il Presidente Alberto Cirio e, in modo particolare, il Presidente del Consiglio regionale Davide Nicco, di Fratelli d'Italia, per aver messo a disposizione strutture pubbliche e spazi istituzionali presso le sedi della Giunta e del Consiglio con la sua biblioteca, dimostrando attenzione verso l'Università e soprattutto verso i tanti giovani che hanno il diritto di frequentare regolarmente le lezioni, diritto allo studio sancito dalla Costituzione italiana, è un segnale chiaro, le Istituzioni ci sono e lavorano per garantire il diritto allo studio, la nostra posizione, come Fratelli d'Italia, è chiara da sempre, noi stiamo dalla parte dello Stato, delle Istituzioni democratiche e della legalità, non di chi pensa di poter imporre le proprie idee attraverso occupazioni abusive, intimidazioni e violenza, il diritto di manifestare il proprio dissenso è sacrosanto, ma non può trasformarsi nel diritto di impedire agli altri di studiare e frequentare l'Università, non possiamo accettare che minoranze organizzate si arroghino il potere di sottrarre spazi pubblici alla collettività e di condizionare la libertà degli altri studenti, contro ogni forma di prevaricazione ed eversione democratica, la risposta deve essere quella dello Stato, della fermezza e del rispetto delle regole, gli spazi pubblici appartengono a tutti e devono essere messi al servizio della comunità, non occupati da chi pretende di esserne padrone, inoltre trovo particolarmente irritante e vergognosa la presa di posizione di questi facinorosi contro l'accordo tra Università e Confindustria, il futuro dell'economia va pianificato con chi crea lavoro. Per fortuna, spero, è finito il tempo delle Guardie Rosse, vadano a Cuba a vivere questi personaggi, troveranno il loro habitat naturale", dichiara il Consigliere Regionale Claudio Sacchetto.

cs