Cronaca - 04 novembre 2026, 15:35

Morì durante una battuta di caccia a Carrù: controlli sulle armi di venti cacciatori presenti in quella tragica mattina

Erano 25 gli uomini presenti nei boschi in cui morì Daniele Barolo. Stamattina le verifiche di Carabinieri forestali e Polizia amministrativa

Era il 21 settembre del 2025 quando a Carrù, in località Bordino, si verificò un gravissimo incidente di caccia durante una battuta di caccia al cinghiale. LEGGI QUI

Morì il 46enne Daniele Barolo, colpito al petto, di rimbalzo, da una fucilata esplosa da un compagno di caccia che credeva di aver sparato ad un cinghiale. A nulla erano valsi i tentativi di rianimarlo da parte dei sanitari del 118. 

Agricoltore, nativo di Fossano ma residente a Rocca de' Baldi, era sposato e aveva due figlie, una di 12 e una di 16 anni. 

Dopo la tragica vicenda, erano seguite le operazione peritali e il sopralluogo da parte del consulente balistico, il dottor Stefano Conti, chiamato a ricostruire la dinamica e traiettoria del proiettile che aveva ucciso Daniele Barolo e partito dal fucile di un amico e vicino di casa della vittima.

Ma quel giorno erano 25 gli uomini impegnati nella battuta di caccia. Anche la loro posizione è stata oggetto di indagini approfondite. 

Nel corso del processo erano infatti emerse numerose violazioni amministrative ed era emerso che molti colpi erano stati sparati vicino alle strade e comunque in violazione di numerose norme di sicurezza in tema di caccia. 

L'esito ha portato all'operazione di stamattina, un'attività congiunta di Polizia amministrativa e Carabinieri forestali.

All'atto della notifica di quanto emerso in sede processuale, sono stati effettuati ulteriori controlli. 

Gli inquirenti hanno compiuto controlli e verifiche sulle armi dei cacciatori presenti quel giorno, tutti residenti nella zona, tra Morozzo, Rocca de Baldi e Carrù. 

Sono state rilevate diverse irregolarità, che hanno portato a comminare sanzioni amministrive in capo ad alcuni cacciatori e al deferimento all'autorità giudiziaria di cinque soggetti, denunciati per reati connessi ad emerse irregolarità nella detenzione e custodia delle armi.