Economia - 03 novembre 2026, 15:39

Ex Ilva di Racconigi, lavoratori in assemblea permanente dopo l’ennesimo tavolo con l’azienda

Sindacati insoddisfatti dopo l’ultimo confronto: la Fiom Cgil chiede corsi di formazione e acquisto immediato di coils per ripartire con la produzione. Venerdì 6 novembre nuovo vertice

Stallo sul futuro dello stabilimento ex Ilva di Racconigi. Il tavolo di confronto con l’azienda svoltosi giovedì 30 ottobre, all’indomani della sentenza con la quale la Cassazione ha confermato la sospensione dell'attività nell'area a caldo dello stabilimento di Taranto, non ha portato ai risultati sperati dalle rappresentanze dei lavoratori, lasciando aperta la vertenza che tra gli altri coinvolge i 72 lavoratori del sito produttivo cuneese.

Al momento è senza riscontri la richiesta avanzata dalle Regioni Piemonte e Liguria per richiedere la ripartenza degli impianti del Nord-Ovest – con Racconigi ci sono Genova Cornigliano e Novi Ligure –  attraverso l'acquisto di materia prima da fornitori esterni a Taranto.

Nelle more di qualche indicazione in proposito, l’azienda ha dato qualche apertura a ragionare sulla formazione degli addetti, ma al momento non è parsa disponibile ad assumere impegni precisi.

A fronte dello stallo, le organizzazioni sindacali hanno proclamato l'assemblea permanente a partire da oggi, martedì 3, fino a venerdì 6 novembre. I lavoratori chiedono l'avvio immediato di corsi di formazione a rotazione e l'acquisto dei coils necessari per far ripartire i macchinari e superare il ricorso agli ammortizzatori sociali.

La vertenza si aggiornerà a Roma nella giornata di venerdì 6 novembre, quando alle ore 14.30 le parti torneranno a sedersi al tavolo delle trattative. "Vedremo venerdì cosa emergerà dall’incontro", dichiara Domenico Calabrese, della segreteria provinciale Cgil Fiom.

E. M.