Economia - 29 ottobre 2026, 15:49

Allison, la vertenza di Sommariva Perno arriva in Senato. Bergesio: "Salvare i 180 posti di lavoro è una priorità assoluta"

Il ministro Urso annuncia per il 17 novembre un tavolo al Mimit con azienda, sindacati ed enti locali. Il parlamentare leghista chiede un'alternativa al trasferimento della produzione a Rivoli: "Non siamo di fronte a un'azienda in crisi"

Il senatore Bergesio, insieme ai sindaci del territorio, al presidio dello scorso 10 settembre

“I 180 lavoratori dello stabilimento Allison Ex-Graziano di Sommariva Perno e l'intero Roero non possono subire l'ipotesi di trasferimento a Rivoli. Parliamo di un colosso statunitense in forte crescita, non di un'azienda in crisi. Lo spostamento rischia di tradursi in una concreta perdita di occupazione e nello svuotamento industriale dei nostri comuni, penalizzando soprattutto le tante lavoratrici in part-time. È una battaglia di fondamentale importanza condotta al fianco del sindaco di Sommariva Perno, dei sindaci del Roero e di tutte le sigle sindacali — Fiom-Cgil, Fim-Cisl, Uilm-Uil e Fismic — uniti nel no alla chiusura del sito. Il Governo, con l'esercizio del Golden Power sull'acquisizione delle attività Ex Dana, ha riconosciuto la rilevanza strategica di questi impianti: la continuità produttiva deve tutelare il lavoro e le comunità dove quella forza produttiva è nata”.

Così il senatore della Lega Giorgio Maria Bergesio, vicepresidente della commissione Attività produttive a Palazzo Madama, che, nell'interrogazione al ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso durante il question time in Senato sulle prospettive del sito in provincia di Cuneo, ha portato all'attenzione del Parlamento e del Governo la forte apprensione degli amministratori e delle comunità locali.

“Ringrazio il ministro Urso e la struttura del ministero, anche a nome delle comunità locali e dei lavoratori, per la tempestiva convocazione del tavolo di confronto per il 17 novembre con azienda, sindacati ed enti locali – prosegue Bergesio –. Ora serve una soluzione industriale alternativa che garantisca l'efficienza senza sacrificare il presidio di Sommariva Perno. Come Lega in Parlamento continuerò a seguire da vicino la vicenda al fianco di lavoratori e amministratori per difendere il futuro del territorio”, conclude Bergesio.

LA RISPOSTA DEL MINISTRO URSO

“Abbiamo deciso di convocare il tavolo Allison Transmission presso il nostro dicastero per il prossimo 17 di novembre  – ha spiegato il ministro Urso rispondendo all’interrogazione durante il question time di oggi –. Un tavolo con la partecipazione dell'azienda, delle rappresentanze sindacali e degli enti locali che sono giustamente preoccupati per l'annuncio fatto dall'azienda circa il trasferimento della produzione da Sommariva Perno presso il sito di Rivoli. (…) pensiamo sia assolutamente necessario, come abbiamo fatto in altri casi,  in un confronto aperto al Ministero, trovare una soluzione che sia condivisa, che salvaguardi le esigenze produttive dell'impresa e, per quanto ci riguarda, gli interessi dei nostri lavoratori".

"Quella – ha proseguito l’esponente del Governo Meloni – sarà anche l'occasione per confrontarci su quello che l'azienda intende fare, ove essa intendesse realizzare altre attività di riorganizzazione industriale degli altri stabilimenti, perché noi riteniamo che, ove lo intendesse fare, debba comunicarlo in anticipo nelle sedi istituzionali, nel rispetto degli impegni che ha assunto quando acquisì un'azienda così importante e significativa. Allison è una multinazionale internazionale estremamente importante che ha acquisito e accresce il suo patrimonio industriale e in quella sede, consapevole della strategicità delle attività dell'azienda Dana che ha acquisito in Italia, abbiamo apposto anche la Golden Power con delle prescrizioni che noi riteniamo l'azienda debba assolutamente rispettare. Per questo pensiamo che il tavolo indetto il 17 novembre deve consentirci anche di valutare insieme all'azienda cosa intenda effettivamente fare per gli stabilimenti produttivi che ha acquisito e, ove avesse un'altra intenzione di riorganizzazione, è giusto che il confronto avvenga nella nostra sede del Ministero e che sia trovata, come abbiamo spesso fatto, una soluzione condivisa con le organizzazioni sindacali, alla presenza anche degli enti locali”.