La Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba entra nel vivo con quattro nuovi appuntamenti che intrecciano alta cucina, solidarietà, cultura gastronomica e attenzione alle relazioni umane. Il programma della 96ª edizione, dedicata al tema delle «Autentiche Relazioni», accompagna il pubblico attraverso esperienze che valorizzano non soltanto le eccellenze del territorio, ma anche il ruolo della convivialità e della sostenibilità nella comunità.
Sostenibilità Incrociate, le relazioni al centro
Il primo appuntamento è in programma giovedì 29 ottobre con Sostenibilità Incrociate, il percorso che approfondisce il rapporto tra sostenibilità, persone e comunità.
La giornata si apre all’Alba Accademia Alberghiera con Dawn to Earth 2026, che premia lo chef Antonio Guida, protagonista di un percorso in cui gastronomia, sostenibilità ambientale e impegno sociale si incontrano.
In serata, il Teatro Sociale «G. Busca» ospita Antonio Guida’s Friends, una Cena Insolita benefica a sostegno dell’associazione Fiori Rari, fondata dallo chef insieme alla moglie Luciana Lombardi. Accanto ad Antonio Guida, alla guida del ristorante Seta di Milano, due Stelle Michelin, cucineranno Stefano Baiocco, chef di Villa Feltrinelli a Gargnano, due Stelle Michelin, Matias Perdomo del ristorante Contraste di Milano, una Stella Michelin, Eugenio Boer del ristorante Bu e Wicky Priyan del Wicky’s Innovative Japanese Cuisine.
Il percorso proseguirà venerdì 30 ottobre, sempre al Teatro Sociale, con Fare per gli altri, un incontro dedicato al valore dei gesti capaci di produrre un impatto positivo nella comunità. Tra i protagonisti Paolo Vizzari, Antonio Guida, Matias Perdomo e Francesco Panella.
Il calendario di Sostenibilità Incrociate continuerà il 12 novembre con «La bellezza di essere», talk e Cena di Solidarietà dedicati ai temi dell’inclusione e della convivialità.
Un nuovo weekend nel cuore della Fiera
Sabato 31 ottobre e domenica 1° novembre il Cortile della Maddalena torna ad animarsi con il Mercato Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba, aperto dalle 9.30 alle 19.30. Accanto agli stand dedicati al prezioso prodotto simbolo delle Langhe, il pubblico troverà un programma di cooking show, degustazioni e attività per approfondire la conoscenza della cucina e dei vini del territorio.
Sabato saranno protagonisti Gilberto Rossi, chef del ristorante Pepenero di San Miniato, e Flavio Costa, alla guida del ristorante 21.9 di Piobesi d’Alba, insignito di una Stella Michelin. Domenica sarà invece la volta di Viviana Varese, legata al progetto gastronomico di Passalacqua sul Lago di Como, e di Michelangelo Mammoliti, chef del ristorante La Rei Natura, al Boscareto Resort di Serralunga d’Alba, premiato con tre Stelle Michelin.
Non mancheranno le Analisi Sensoriali del Tartufo, con tre sessioni al giorno, pensate per accompagnare i visitatori alla scoperta delle caratteristiche organolettiche del Tartufo Bianco d’Alba.
Le degustazioni offriranno inoltre un viaggio tra le eccellenze enologiche piemontesi: sabato spazio all’Alta Langa DOCG e al Metodo Classico piemontese, mentre domenica i riflettori si accenderanno sul Nebbiolo e sui suoi territori d’elezione.
Il programma sarà completato sabato dall’Atelier della Pasta Fresca e dal corso di cucina con lo chef Paolo Griffa. Domenica, invece, l’appuntamento sarà con «I sapori del Roero», insieme alle altre esperienze che accompagneranno il pubblico per l’intero fine settimana.
Quattro Cene Insolite sul palcoscenico del Teatro Sociale
Dal 29 ottobre al 1° novembre il Teatro Sociale «G. Busca» si trasformerà ogni sera in un ristorante d’eccezione, ospitando quattro Cene Insolite con alcuni dei nomi più rappresentativi della gastronomia contemporanea.
Si comincia giovedì 29 ottobre con Antonio Guida’s Friends, la serata benefica a sostegno di Fiori Rari, che riunirà cinque chef in un progetto all’insegna dell’alta cucina e della solidarietà.
Venerdì 30 ottobre sarà la volta di Carlo Cracco, chef alla guida del ristorante Cracco di Milano e del ristorante Cracco Portofino, entrambi insigniti di una Stella Michelin. Figura tra le più riconoscibili della ristorazione italiana contemporanea, porterà ad Alba la propria interpretazione della cucina d’autore.
Sabato 31 ottobre il palcoscenico gastronomico sarà affidato a Federico Zanasi, una Stella Michelin con il ristorante Condividere di Torino, progetto nato all’interno di Nuvola Lavazza e caratterizzato dall’incontro tra creatività, convivialità e ricerca culinaria.
A chiudere il ciclo, domenica 1° novembre, sarà Diego Rossi, chef della Trattoria Trippa di Milano, conosciuto per la sua capacità di riportare al centro della scena gastronomica i sapori autentici della tradizione italiana, attraverso una cucina diretta e legata alla qualità delle materie prime.
Quattro serate diverse, accomunate dalla volontà di trasformare la cena in un’esperienza che va oltre il piatto, mettendo al centro la condivisione e il piacere dello stare insieme.
A novembre si impara a preparare i tajarin
La programmazione della Fiera proseguirà anche a novembre con una nuova iniziativa realizzata in collaborazione con Eataly. Giovedì 5, 12 e 19 novembre, da Eataly Monticello d’Alba, torna «I giovedì da Eataly – La Pasta fresca: i Tajarin», un’esperienza dedicata a uno dei simboli più amati della cucina piemontese.
Il percorso inizierà con un’introduzione al mondo del Tartufo Bianco d’Alba, condotta da un Giudice Sensoriale del Centro Nazionale Studi Tartufo. I partecipanti potranno poi cimentarsi direttamente nella preparazione dei tajarin, imparando a lavorare farina e uova fresche, stendere una sfoglia sottile e dorata e tagliare la pasta al coltello secondo la tradizione.
Al termine della lezione, i tajarin preparati durante il corso saranno degustati insieme, accompagnati da un calice di vino.
Dalle grandi firme della cucina alle iniziative solidali, dal Mercato Mondiale alle attività dedicate alla pasta fresca, la Fiera conferma così la propria vocazione a raccontare il territorio attraverso esperienze che uniscono sapori, saperi e relazioni. Un programma che invita visitatori e appassionati a vivere Alba non soltanto come capitale del Tartufo Bianco, ma come luogo d’incontro tra cultura gastronomica, tradizione e nuove sensibilità.