La consigliera regionale di AVS Giulia Marro è intervenuta sulla vicenda dei trasporti, dopo che Trenitalia è tornata sui suoi passi sulla cancellazione dei Carnet Smart. "Il viaggio indietro non sembra valere anche per le corse regionali soppresse durante la pandemia" ha commentato, portando avanti una battaglia sulle corse locali e interrogando la Giunta Cirio.
"È da qui che nasce la nostra interrogazione: se si vuole tornare alle condizioni pre-Covid, questo ritorno riguarda anche i servizi che allora c'erano e che non sono più stati ripristinati?" si chiede. "La rispostaci dice che il ritorno al pre-Covid potrebbe valere per i carnet, ma per i treni bisogna prima fare i conti con domanda e risorse. Ma queste corse non sono servizi marginali".
La Giunta ha richiamato le linee riattivate dopo la sospensione del 2012 e l'avvio della procedura per la Alessandria–Ovada, ma per la tratta Bra–Cavallermaggiore, la risposta annuncia che dal 2 novembre gli autobus passeranno al contratto del trasporto pubblico locale del Bacino Sud e illustra alcune modifiche pensate per la mobilità scolastica. "Non chiarisce però come sia stata comunicata la riorganizzazione agli utenti, né quale prospettiva ci sia per il ritorno del treno. I pendolari si sono trovati davanti a cambiamenti nelle modalità di ricerca e acquisto del viaggio senza informazioni chiare su cosa stesse succedendo".
La tratta Bra - Cavallermaggiore è infatti in corso di passaggio di gestione, da autobus sostitutivo di linea ferroviaria Trenitalia a servizio del Trasporto Pubblico Locale, ma molti pendolari chiedono il ripristino della linea ferroviaria, con il Comune di Bra che ha sostenuto la proposta.
"Chiediamo alla Regione di dire con chiarezza quali collegamenti intende recuperare, quali resteranno ridotti e in base a quali criteri. Il ritorno alla normalità non può essere a senso unico: i pendolari e i territori hanno diritto a risposte e a un'offerta adeguata", conclude Marro.