Riceviamo e pubblichiamo.
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Ho portato all’attenzione della Giunta regionale le criticità segnalate nella distribuzione degli anticorpi monoclonali nirsevimab e clesrovimab, utilizzati per l’immunizzazione passiva dei neonati contro il Virus Respiratorio Sinciziale (Rsv), in vista della stagione epidemica autunnale 2026.
Le segnalazioni riguardano ritardi nell’approvvigionamento e nella consegna delle dosi ai Pediatri di Libera Scelta, oltre a una distribuzione disomogenea tra le diverse Asl piemontesi. Una situazione che rischia di compromettere la tempestività della campagna, programmata dal 1° ottobre al 30 novembre, e di lasciare scoperta una parte dei bambini proprio nelle settimane che precedono il picco dei contagi.
Particolare attenzione va riservata ai bambini nati tra aprile e settembre, che, secondo le criticità segnalate, non sarebbero ancora stati convocati dai servizi territoriali né avrebbero potuto ricevere la somministrazione presso il proprio pediatra per la mancata disponibilità delle dosi. Preoccupano anche i casi dei neonati dimessi dai punti nascita senza aver ricevuto l’immunizzazione e che rischiano di non poterla effettuare nei tempi previsti durante i primi controlli pediatrici.
«La prevenzione delle infezioni respiratorie gravi nei neonati non può dipendere dal territorio in cui si nasce o si risiede, né da ritardi organizzativi che rischiano di rallentare l’accesso a uno strumento di protezione fondamentale. È necessario garantire a tutte le famiglie piemontesi informazioni chiare, tempi certi e un percorso di immunizzazione realmente accessibile».
“Con l’interrogazione chiedo all’assessore regionale alla Sanità di chiarire lo stato effettivo delle forniture nelle singole ASL, verificare la disponibilità delle dosi e il livello di copertura della coorte di bambini nati tra aprile e settembre, oltre a indicare quali misure si intendano adottare per accelerare le convocazioni e superare le difficoltà di coordinamento tra Pediatri di Libera Scelta e Servizi di Igiene e Sanità Pubblica. La Regione deve fare chiarezza. Riboldi e Cirio intervengano tempestivamente!”.
Mauro Calderoni, consigliere regionale PD