Tra le colline del Roero, a Sanfrè, c’è un luogo in cui le api non sono soltanto produttrici di miele, ma custodi della biodiversità. È l’oasi apistica del Roero, il primo presidio creato da Salva le Api, a cui presto si affiancherà l’Oasi delle Langhe, oggi in allestimento a Cissone: un progetto nato per proteggere gli impollinatori e restituire al territorio la consapevolezza del loro valore.
Dietro l’oasi c’è Alessandro Bazzano, fondatore di Salva le Api. Apicoltore professionista, vincitore dell’Oscar Green Coldiretti 2023 e dal 2025 membro di Slow Food Travel, ha costruito un modello che unisce il sapere tradizionale dell’apicoltura alle tecnologie più attuali per il monitoraggio degli alveari.
Il suo impegno non si ferma all’apiario: attraverso il magazine di Salva le Api, Bazzano racconta la vita dell’alveare, le piante mellifere e le buone pratiche apistiche, rendendo accessibile a tutti un sapere spesso riservato agli addetti ai lavori.
Un’oasi apistica non nasce per produrre: è un presidio di tutela, in un momento in cui pesticidi, cambiamenti climatici e perdita di habitat mettono a dura prova gli impollinatori, da cui dipende una parte importante di ciò che arriva sulle nostre tavole.
L’obiettivo è offrire alle api un ambiente protetto e dimostrare che un equilibrio tra attività umana e natura è ancora possibile.
L’oasi è pensata soprattutto per le api selvatiche: centinaia di specie, spesso solitarie, che non producono miele ma sono impollinatori preziosi e sempre più minacciati. Qui trovano nutrimento e riparo, in un territorio dove gli spazi naturali si stanno riducendo.
Sostenere progetti come questo significa investire nella salute dell’ambiente in cui viviamo.
Con l’avvicinarsi delle feste c’è anche un modo concreto per farlo: i regali solidali di Salva le Api, confezioni che abbinano mieli di intensità diverse, dal più delicato al più deciso, in un piccolo percorso di degustazione da condividere. Un’idea pensata per chi vuole regalare un prodotto autentico del territorio e, con lo stesso gesto, sostenere la tutela delle api.
Perché ogni arnia custodita tra queste colline è un piccolo pezzo di futuro per tutto il Piemonte.
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