Economia - 27 ottobre 2026, 16:57

Confapi Cuneo e Prefettura insieme contro le infiltrazioni mafiose nell’economia

Il presidente Massimo Marengo ha incontrato il prefetto Mariano Savastano per dare attuazione sul territorio al Protocollo di legalità. Al centro dell’intesa, prevenzione, trasparenza e tutela della libera concorrenza

Il presidente di Confapi Cuneo Massimo Marengo

Contrastare sul nascere le infiltrazioni della criminalità organizzata nell’economia reale e proteggere le imprese sane da ogni forma di concorrenza sleale. È questo l’obiettivo dell’incontro che si è svolto a Cuneo tra il prefetto, Mariano Savastano, e il presidente di Confapi Cuneo, Massimo Marengo, accompagnato dal vicepresidente Magno Garro.

Al centro del confronto, l’attuazione a livello territoriale del Protocollo di legalità sottoscritto nel novembre 2023 tra il Ministero dell’Interno e la Confederazione nazionale. Un percorso che per Confapi Cuneo ha già compiuto un passaggio formale importante: l’Assemblea generale del 5 giugno 2026 ha infatti deliberato l’adesione al Protocollo, con la successiva trasmissione ufficiale dell’atto alla Prefettura.

L’iniziativa punta a rafforzare la collaborazione tra istituzioni e mondo produttivo, introducendo strumenti di prevenzione capaci di intercettare tempestivamente i tentativi di infiltrazione criminale nei rapporti economici tra imprese. Come sottolineato dal prefetto Savastano, l’accordo trova fondamento nell’articolo 83-bis del Codice antimafia, che consente di estendere le misure di prevenzione amministrativa anche ai rapporti contrattuali tra soggetti privati, valorizzando il ruolo delle associazioni di categoria maggiormente rappresentative e il loro accesso alla Banca dati nazionale unica della documentazione antimafia, secondo le modalità previste dalla normativa.

La logica è intervenire prima che le organizzazioni criminali possano condizionare le dinamiche del mercato, alterare la concorrenza e penalizzare le aziende che operano nel rispetto delle regole. La prevenzione diventa così uno strumento concreto per difendere la libertà d’impresa, la trasparenza delle relazioni commerciali e la solidità del tessuto produttivo della provincia di Cuneo.

L’adesione di Confapi Cuneo apre la strada a nuove opportunità operative per le imprese associate. L’associazione potrà avvalersi degli strumenti previsti dal Protocollo per avviare le verifiche antimafia nei confronti dei propri iscritti e dei partner commerciali, nel rispetto delle disposizioni applicabili. Le aziende che aderiranno volontariamente al circuito si impegneranno inoltre a inserire nei propri contratti specifiche clausole di tutela antimafia e a garantire elevati standard di regolarità fiscale, sicurezza sul lavoro e tutela ambientale.

A coordinare e monitorare l’attuazione delle misure sarà una Cabina di regia istituita presso la Prefettura, incaricata di seguire l’efficacia degli interventi e l’andamento delle adesioni sul territorio.

Il prefetto Mariano Savastano ha espresso apprezzamento per il senso di responsabilità dimostrato da Confapi Cuneo, sottolineando il valore della collaborazione tra istituzioni e sistema industriale nella costruzione di un modello di prevenzione condiviso. La decisione dell’associazione di recepire il Protocollo rappresenta infatti un segnale concreto della volontà di fare della legalità un elemento qualificante dell’attività economica.

La sfida è proteggere le imprese che investono, producono e creano occupazione nel rispetto delle regole, impedendo che capitali e interessi criminali possano trovare spazio nel mercato legale. Un impegno che punta a rafforzare la fiducia nel sistema produttivo cuneese e a garantire condizioni di concorrenza più eque, a tutela dell’intera comunità economica provinciale.