Attualità - 22 ottobre 2026, 06:09

Alto, da maggio interruzioni elettriche per otto ore al giorno. Il sindaco: "Siamo isolati, a rischio la sicurezza dei cittadini"

Le interruzioni sono dovute a lavori per la fibra ottica sul versante ligure. Il primo cittadino, Mauro De Andreis, negli scorsi mesi ha già scritto alla ditta incaricata e agli enti preposti: "Chiediamo che ci venga fornito almeno un generatore"

Senza corrente elettrica, senza internet e senza connessione telefonica per almeno 8 ore al giorno. È quanto avviene, dallo scorso maggio, più giorni al mese nel Comune di Alto.

Interruzioni programmate per lavori, certo, ma che pesano notevolmente di più quando avvengono in uno dei comuni più piccoli della provincia di Cuneo, al confine tra il Piemonte e la Liguria.

La popolazione residente che qui vive, lavora e cresce i propri bambini (oltre una ventina, ndr) è stremata dalle continue interruzioni di corrente degli ultimi mesi.

A raccontarcelo è il sindaco Mauro De Andreis: "Le interruzioni sono legate ai lavori sulla fibra ottica sul versante ligure, che interessano i comuni di Nasino, Castelbianco, Cisano sul Neva, ma il problema è che, per consentire gli interventi, i tecnici devono operare sui cavi di media tensione che interessano anche il nostro paese. Le interruzioni ci vengono comunicate con gli avvisi o sull'app IO, ma il problema è che le attività commerciali, gli uffici e gli utenti privati rimangono per circa 8 ore al giorno senza corrente, senza internet e senza telefono. Si blocca l'intera vita della nostra comunità".

La telefonia che serve il comune di Alto si appoggia infatti a un ripetitore che, in caso di mancanza di alimentazione elettrica, si spegne, generando così un vero e proprio isolamento del paese.

"Se l'interruzione avviene in uno dei tre giorni in cui dovrebbe aprire l'ufficio postale, quest'ultimo non può aprire perché i servizi non sono disponibili. Ancora peggio per il Postamat: quando torna la corrente, bisogna attendere un tecnico apposito che venga a far ripartire lo sportello. È un problema grave anche per gli esercizi commerciali e gli artigiani che lavorano in paese e, con l'arrivo dell'inverno, i cittadini rischiano anche di rimanere al freddo, ma la cosa più grave rimane l'impossibilità di avere i collegamenti telefonici: rimaniamo isolati e questo comporta un serio problema di sicurezza".

Il primo cittadino, negli scorsi mesi, ha scritto e contattato numerosi enti, dalla ditta Open Fiber, che si sta occupando dei lavori alla fibra ottica, fino alle compagnie della rete elettrica e a quelle di telefonia, e avrebbe trovato anche una soluzione: "Chiediamo di sapere quando è prevista la fine dei lavori con precisione. Inoltre, visto il perdurare di questa situazione, sarebbe quantomeno opportuno installare un generatore che consenta almeno il funzionamento del ripetitore per la telefonia. A oggi le interruzioni sono state una decina, con gravi problemi per i cittadini. Non possiamo immaginare di andare avanti così senza sapere neanche fino a quando. Noi abbiamo scelto di vivere e lavorare nel nostro paese in Alta Valle, certo, ma non possiamo essere privati dei servizi essenziali".

Il tutto diventa un problema di sicurezza, con l'impossibilità di chiamare anche la Croce Bianca per emergenze di tipo sanitario, soprattutto per gli anziani che, in caso di emergenza, come avvenuto negli scorsi mesi, non riescono a contattare in tempo i soccorsi.