Curiosità - 20 ottobre 2026, 07:47

Alla Mostra del cinema di Venezia 2026, un altro po' di Bra con il film Balcanica

La produzione firmata, tra gli altri, dal braidese Stefano Sardo, si è aggiudicata due prestigiosi premi

È uno dei film italiani più interessanti del momento. Stiamo parlando di Balcanica, una pellicola che parla un po' braidese, grazie alla produzione firmata da Stefano Sardo con Ines Vasiljević, sua partner nella società cofinanziatrice Nightswim, insieme a Wildside, società del gruppo Fremantle, in coproduzione con This and That Productions e Antitalent e in associazione con M74 e Nieminen Film.

Presentato in concorso alla 23ª edizione delle Giornate degli Autori, Balcanica, l'opera prima di Nicola Sorcinelli con Matilda De Angelis, Babak Karimi, Ivar Wafaei e Giovanni Toscano, si è aggiudicato il Premio del Pubblico e il Premio Internazionale Carlo Lizzani - Film 2026, riconoscimento collaterale dell'ultima Mostra del Cinema di Venezia, ideato dall'Associazione Nazionale Autori Cinematografici.

Si tratta di un esordio coraggioso. Non una commedia, non un dramma sentimentale. La storia di un padre, direttore d'orchestra, e un figlio, suonatore di tuba, che dall'Afghanistan cercano l'Italia come terra promessa dopo che nel proprio Paese è stata messa al bando la musica. E provano ad arrivarci lungo la rotta balcanica. Confine dopo confine. Finché, quasi al traguardo, trovano i respingimenti delle guardie di frontiera. Siamo in un paese non identificato, ma fra i paesi balcanici e l'Unione europea.

Lungo il percorso incontreranno Greta, una giovane dottoressa italiana impegnata in una missione umanitaria. Insieme, i tre si troveranno ad affrontare scelte destinate a cambiare per sempre le loro vite.

Con una narrazione asciutta, segnata dal volto dei suoi protagonisti, Balcanica racconta un dramma contemporaneo senza cercare la lacrima facile. Racconta vite nella terra di nessuno, corpi martoriati, fughe, sogni, paure.

La macchina da presa mostra, senza spiegare troppo. Mostra una storia non così lontana, geograficamente, dalle nostre vite, dalle nostre case, dai nostri salotti. Una di queste storie, una storia immaginaria, ma che ne racchiude infinite altre reali, è quella raccontata da un film come Balcanica.

Silvia Gullino