“Il mese della prevenzione? Noi scegliamo di andare controcorrente”.
La Clinica odontoiatrica Salzano e Tirone, anche questa volta, sceglie di mandare un messaggio diverso: non limitarsi a parlare di prevenzione, ma accendere i riflettori su una possibilità concreta per chi ha perso i denti.
In un settore in continua evoluzione, i dottori hanno deciso di non seguire semplicemente le strade già tracciate, ma di cercare nuovi approcci, nuove tecnologie e nuovi modi di interpretare l’odontoiatria.
Lo fanno da oltre vent’anni.
La Clinica Salzano Tirone opera sul territorio e contribuisce a proporre ai propri pazienti un’odontoiatria sempre più moderna, tecnologica e sviluppata.
Negli anni, le loro tecniche professionali hanno trasformato la clinica in un punto di riferimento non solo per i pazienti, ma anche per numerosi professionisti italiani.
Attraverso l’attività di formazione clinica e organizzativa, i dottori Stefano Salzano e Federico Tirone condividono esperienza, metodo e visione, con la stessa convinzione che li ha guidati fin dall’inizio: per evolvere, a volte, bisogna avere il coraggio di scegliere una strada diversa.
Proprio per questo, da alcuni anni, durante il mese tradizionalmente dedicato alla prevenzione dentale, la Clinica lancia un messaggio che, almeno in apparenza, suona provocatorio: “Noi il mese della prevenzione dentale non lo facciamo", dice con convinzione il dottor Salzano.
Spiega: “Secondo noi la prevenzione deve essere fatta tutto l'anno. Controlli periodici, igiene professionale e diagnosi precoce devono accompagnare il paziente durante tutti i dodici mesi. Per noi questo è talmente importante da essere diventato quasi scontato”.
È un altro il tema che la Clinica ha scelto di affrontare nel mese di ottobre.
Lo spiega il dottor Tirone: “Vogliamo parlare soprattutto alle persone che convivono con denti e protesi mobili o situazioni dentali molto compromesse e che magari da anni pensano di non avere alternative. Il nostro messaggio è molto chiaro: oggi, grazie all'implantologia e alle moderne tecniche chirurgiche, è praticamente sempre possibile tornare ad avere una dentatura fissa, anche nelle situazioni più complesse”.
Tra le principali resistenze che ancora oggi portano i pazienti a rimandare o evitare un intervento implantare c’è, in primo luogo, la convinzione di non avere abbastanza osso per poter inserire gli impianti.
I dottori spiegano che, al giorno d’oggi, esistono tecniche diagnostiche e chirurgiche che consentono di affrontare anche atrofie ossee importanti. E quando l'osso realmente non è sufficiente, è possibile ricostruirlo attraverso procedure di rigenerazione.
Naturalmente, soprattutto nei casi complessi, diventano fondamentali l'esperienza del chirurgo, una diagnosi accurata e una corretta pianificazione dell'intervento.
Altre due ragioni che portano i pazienti a non voler intraprendere l’intervento sono sicuramente la paura e il dolore. “Molte persone rimandano per anni perché temono di soffrire durante l’intervento o nei giorni successivi”, spiega il dottor Salzano.
Un timore che oggi può essere affrontato anche grazie alla possibilità di ricorrere alla sedazione cosciente. “Nella nostra struttura possiamo eseguire gli interventi in sedazione cosciente con assistenza anestesiologica. Il paziente rimane cosciente, ma è molto più rilassato, perde in buona parte la percezione del tempo e talvolta, il giorno successivo, conserva soltanto un ricordo molto attenuato di alcune fasi dell'intervento”.
Anche il dolore post-operatorio, sottolinea Salzano, è generalmente ben controllabile. “Durante l'intervento l'anestesia locale consente di non avvertirlo e, nel post-operatorio, la terapia farmacologica permette generalmente di controllare molto bene i fastidi”.
E l’esperienza quotidiana in Clinica sembra confermare quanto il timore del dolore possa essere superiore alla realtà. “Sono più frequenti i pazienti che ci chiedono se possono interrompere prima i farmaci perché non avvertono dolore rispetto a quelli che ci riferiscono fastidi importanti”, racconta il medico.
Un’altra parola che spesso suscita preoccupazione quando si parla di impianti dentali è “rigetto”. Un termine che, come spiegano i dottori, non è propriamente corretto utilizzare in questo contesto. “Un impianto dentale non viene rigettato dall’organismo come potrebbe accadere, per esempio, con un organo trapiantato”, chiariscono.
Il problema che può verificarsi, seppur in una piccola percentuale di casi, è piuttosto una mancata osteointegrazione, ossia il fallimento dei processi di “fusione e adesione” dell’impianto con l'osso.
Si tratta di un’eventualità poco frequente: nella casistica della struttura riguarda poco più dell’1% degli impianti.
“In altre parole, circa 99 impianti su 100 ottengono l’integrazione iniziale prevista”, affermano convintamente.
Anche nei rari casi in cui l’osteointegrazione non avviene, tuttavia, la situazione può essere generalmente gestita. L’impianto viene rimosso e, una volta completato il necessario periodo di guarigione, può essere sostituito. “Nella nostra struttura questa procedura avviene senza problematiche e senza ulteriori costi aggiuntivi”, sottolineano ancora.
È proprio in questo contesto di dubbi e paure da un lato e rassicurazioni dall'altro che nasce l’“Open Month” della Clinica odontoiatrica Salzano Tirone. Per tutto il mese di ottobre, la struttura apre le porte a chi convive con denti mobili, utilizza una protesi rimovibile o, semplicemente, pensa di non poter ricorrere agli impianti dentali.
L’obiettivo è offrire un’occasione per fermarsi, valutare la propria situazione e ricevere un consulto, ma soprattutto per trovare risposte chiare a quelle domande che, troppo spesso, finiscono per rimandare una possibile soluzione per anni.
“La prevenzione si fa 12 mesi all'anno. Ottobre vogliamo dedicarlo a chi pensa di essere destinato a convivere per sempre con denti mobili o con una dentiera. Non è così”, concludono Salzano e Tirone.
Un invito, quindi, a non considerare necessariamente la perdita dei denti o l’utilizzo della dentiera come una condizione definitiva. Nella Clinica Salzano Tirone è possibile ricevere una valutazione professionale per capire quali possibilità esistano nel proprio specifico caso.
Con una certezza: si può intervenire nella quasi totalità dei casi.
Ottobre non è soltanto un mese. È un’occasione per tornare a sorridere. I dottori Stefano Salzano e Federico Tirone ne sono assolutamente convinti.
Informazione sanitaria ai sensi della legge n. 248 (04/08/2006) e legge n. 103 (del 10/08/2023) - Direttore Sanitario Dott. Zaci Enrico Odontoiatra (Iscr. Albo Odontoiatri n° 743 di Sassari)