L'evoluzione dei modelli di economia sociale e mutualistica e le opportunità offerte dalla semplificazione normativa per le imprese cooperative sono stati i temi al centro del Consiglio regionale di Confcooperative Piemonte, che si è riunito mercoledì 14 ottobre presso la Casa della Cooperazione di Torino.
L'incontro ha rappresentato un'importante occasione di confronto sulle sfide e sulle prospettive della cooperazione piemontese, con due approfondimenti dedicati a questioni di particolare rilevanza per il futuro delle imprese e per il loro ruolo nello sviluppo economico e sociale del territorio.
Il primo momento di riflessione ha visto la partecipazione di Giuseppe Guerini, presidente di Cooperatives Europe, con un intervento dedicato ai modelli di economia sociale e mutualistica. Un tema centrale nel dibattito sul futuro dell'economia europea, nel quale le imprese cooperative possono offrire un contributo significativo grazie a un modello imprenditoriale che sa ben coniugare sostenibilità economica, partecipazione democratica e attenzione ai bisogni delle comunità.
“Le crisi degli ultimi anni hanno messo in evidenza alcune fragilità del sistema economico europeo, dalla perdita di competitività alla crescente dipendenza dall'esterno per la produzione di beni strategici. Le riflessioni avviate a livello europeo indicano la necessità di recuperare competitività e autonomia strategica, intervenendo anche sulla semplificazione normativa. In questo scenario, il modello cooperativo può offrire un contributo importante, grazie alla sua capacità di rispondere ai bisogni delle comunità e di mantenere un forte legame con i territori. È fondamentale che le politiche europee sappiano riconoscere e valorizzare queste specificità, creando condizioni favorevoli allo sviluppo delle imprese cooperative”, ha dichiarato Giuseppe Guerini, presidente di Cooperatives Europe.
Il Consiglio regionale è proseguito con un confronto con Gian Luca Vignale, assessore della Regione Piemonte, dedicato alla Legge regionale n. 14/2026, “Semplifica Piemonte”. L'approfondimento ha offerto l'occasione per affrontare il tema della semplificazione amministrativa e normativa, particolarmente rilevante per le imprese cooperative, che quotidianamente si confrontano con adempimenti e procedure capaci di incidere sull'organizzazione delle attività e sulla possibilità di investire e sviluppare nuovi progetti.
Gian Luca Vignale, assessore alla Semplificazione Regione Piemonte ha dichiarato: “Il confronto di oggi con Confcooperative Piemonte conferma quanto sia sentita l’esigenza di semplificazione. Dalla legge regionale “Semplifica Piemonte” siamo passati in pochi mesi al Piano attuativo 2026; ora raccogliamo le esigenze delle imprese per definire le priorità del 2027. Per noi semplificare significa anche creare condizioni migliori per lavorare e investire, rafforzando la competitività dei territori e del sistema piemontese. Serve una cultura condivisa della semplificazione, costruita nel confronto con chi si misura ogni giorno con le procedure amministrative”.
A sottolineare l'importanza del confronto è stato Tino Cornaglia, presidente di Confcooperative Piemonte: “Le cooperative piemontesi operano ogni giorno in settori fondamentali per l'economia e la tenuta sociale dei nostri territori. Per continuare a svolgere questo ruolo hanno bisogno di condizioni che ne favoriscano lo sviluppo e ne riconoscano le specificità. Il confronto di oggi ci ha permesso di affrontare due questioni strettamente connesse: da un lato il valore del modello cooperativo e mutualistico, che rappresenta una risposta concreta alle trasformazioni economiche e sociali in atto; dall'altro la necessità di un quadro normativo più semplice e accessibile, che consenta alle imprese di dedicare maggiori risorse alle proprie attività e alle comunità in cui operano. Come Confcooperative Piemonte vogliamo continuare a essere interlocutori attivi delle istituzioni, portando all'attenzione della politica le esigenze delle nostre associate e contribuendo a costruire prospettive di sviluppo per l'intero sistema cooperativo”.