Attualità - 10 ottobre 2026, 12:44

Alba, successo in piazza Pertinace per "Valelapena!": il lavoro penitenziario incontra la città

Grande partecipazione al mercatino dell'economia sociale con oltre venti realtà del Nord-Ovest. Il sindaco Alberto Gatto e l'assessora Donatella Croce: "Inclusione e sicurezza si rafforzano quando si offrono nuove opportunità"

Foto Roberto Brutto

Una piazza aperta alla città, decine di realtà provenienti da tutto il Nord-Ovest e un pubblico curioso e partecipe: è questo il bilancio di "Valelapena! Mercatino delle produzioni ristrette: cibo, artigianato e idee dell’Economia Penitenziaria e della Legalità", che nella giornata di domenica 4 ottobre 2026 ha animato piazza Pertinace ad Alba, all'interno del Mercato della Terra Slow Food "Italo Seletto".

L'iniziativa, coordinata dalla Cooperativa sociale Motiva, è stata realizzata grazie al supporto del Csv di Cuneo e delle realtà aderenti al Tavolo Carcere di Alba, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, in accordo con la Giunta comunale della Città di Alba e la Casa di reclusione "G. Montalto". La manifestazione ha visto il coinvolgimento del garante comunale delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale Emilio De Vitto e il patrocinio dell'Ufficio del Garante della Regione Piemonte. Al taglio del nastro erano presenti il sindaco di Alba Alberto Gatto, la vice sindaco e assessora alle Manifestazioni Caterina Pasini e l'assessora ai Servizi Sociali Donatella Croce.

Per un'intera giornata, prodotti alimentari, manufatti artigianali e testimonianze hanno raccontato il valore del lavoro e della formazione come strumenti di reinserimento. Dal vino "Valelapena" prodotto dal carcere albese con l'Istituto di Istruzione Superiore Statale "Umberto I", ai prodotti da forno, fino alla sartoria sociale e al legno, il mercatino ha riunito esperienze da Alba, Asti, Cuneo, Borgo San Dalmazzo, Saluzzo, Alessandria, Verbania, Genova, Aosta e Pavia, affiancate dalle associazioni Libera Terra e Mai più sole.

"Quello che abbiamo visto in piazza Pertinace è molto più di un mercatino – dichiarano congiuntamente il sindaco Alberto Gatto e l'assessora ai Servizi Sociali Donatella Croce –: è il risultato di una rete di persone e realtà che ogni giorno lavorano per trasformare fragilità e situazioni di difficoltà in nuove possibilità. Dietro ogni prodotto esposto c'è un percorso, ci sono competenze, formazione, lavoro e soprattutto persone alle quali viene data l'opportunità di rimettersi in gioco. Il reinserimento sociale non può essere affidato a un singolo soggetto: richiede la collaborazione tra istituzioni, servizi, terzo settore, scuola e comunità. Il valore di iniziative come "Valelapena!" sta proprio nella capacità di mettere queste realtà in relazione e di farle incontrare con i cittadini. Conoscere questi percorsi significa comprendere che inclusione e sicurezza non sono concetti contrapposti, ma possono rafforzarsi reciprocamente quando una persona viene accompagnata verso una nuova autonomia e una piena responsabilità sociale. Per questo crediamo sia importante continuare a sostenere e valorizzare esperienze che costruiscono legami tra il carcere e il territorio".

"Attraverso il mercatino Valelapena – aggiunge il garante comunale Emilio De Vitto –, la piazza si è animata, una giornata che ha permesso alla cittadinanza e ai tanti turisti di conoscere e apprezzare le attività lavorative a favore e con persone prive della libertà personale nei vari istituti penitenziari e le azioni intraprese sui temi della legalità, dell'integrazione sociale delle persone con problemi di giustizia. Permettere ai cittadini di vedere e conoscere cosa si fa in carcere e sui temi della legalità significa contribuire a modificare visioni e preconcetti. Significa poter costruire ponti tra il dentro ed il fuori che sostengano l'integrazione, riducano la recidiva, aumentino la consapevolezza che è necessario prendersi 'cura', perché il beneficio è per tutta la collettività".