Leandro Mosca si presenta alla stampa e lo fa nella sede di Val Gesso Pneumatici, a San Rocco di Bernezzo, accolto dalla famiglia Allamando, i fratelli William, Danilo ed Eddy, dalle maestranze dell'azienda e dai vertici del Cuneo Volley. Il centrale dell'Acqua Sant'Anna Cuneo racconta le sue prime settimane in biancoblù, il rapporto con la città, le sensazioni sul nuovo gruppo e gli obiettivi di una stagione che segna un nuovo capitolo della sua carriera.
Classe 2000, 209 centimetri, campione del mondo con la Nazionale nel 2022, Mosca arriva a Cuneo dopo il ritorno ad alto livello con Monza e la riconvocazione in azzurro nell'estate appena trascorsa. Un percorso segnato anche da un lungo stop per infortunio, dal quale il centrale è ripartito con determinazione.
«Non mi aspettavo un'atmosfera del genere stamattina, sono molto contento di tutto», racconta Mosca. L'impatto con Cuneo è stato positivo fin dalle prime settimane: «Mi sto trovando molto bene. Abito a Borgo San Dalmazzo, è molto tranquillo e bello. E poi la gente mi ferma per strada, mi saluta, mi dice in bocca al lupo, buona partita. Era da tanto che non provavo questa sensazione ed è bello».
Il primo bilancio riguarda anche la squadra. Un gruppo giovane, costruito con margini di crescita importanti, nel quale Mosca ha già individuato qualità e ambizione: «Siamo una squadra giovane con un potenziale incredibile. Possiamo dar fastidio a tutte le squadre d'Italia. Possiamo solo migliorare e dobbiamo lavorare. Sono veramente dalla voglia di cominciare il campionato perché è una squadra interessante».
Il centrale sa però di essere chiamato a un percorso personale altrettanto importante. Dopo il lungo periodo lontano dal campo, l'obiettivo è tornare ai livelli precedenti e provare ad andare oltre: «Sono il primo che deve cominciare a lavorare e a ritrovare la forma. Ho perso un anno di pallavolo e il mio obiettivo è non solo tornare alla forma di prima, ma anche superarla».
Mosca mette comunque la squadra davanti alle ambizioni individuali. «Non voglio essere troppo concentrato su di me. Ho imparato che prima bisogna pensare alla squadra. Pensando a vincere e a giocare bene, poi si migliora anche personalmente».
E se la salvezza rappresenta il primo obiettivo stagionale indicato per il gruppo, Mosca guarda oltre: «Per me l'obiettivo di quest'anno è sorprendere. Sorprendere chi andiamo ad affrontare, sorprendere tutti quanti. Sono sicuro che possiamo farlo perché ce l'abbiamo nelle corde».
C'è poi un obiettivo personale che guarda nuovamente alla maglia azzurra: «Tornare con la maglia azzurra e togliermi qualche soddisfazione personale in questa squadra e in questa Serie».
Una scelta, quella di Cuneo, maturata proprio dalla convinzione di poter trovare qui l'ambiente giusto per ripartire: «Cuneo per storia non è solo una semplice squadra di pallavolo, penso sia molto di più. Ha giovani, ha storia, un palazzetto incredibile, un tifo incredibile. Quando ho ricevuto l'offerta era in cima alla mia lista. Ho detto: "Ok, vado a Cuneo". Sono sicuro che Cuneo è il posto per me».
Nell'estate appena trascorsa Mosca ha inoltre ritrovato la Nazionale dopo il difficile periodo legato all'infortunio. Una convocazione che lo stesso giocatore non dava per scontata: «Durante la stagione scorsa era una stagione di rientro dopo più di un anno di infortuni e mi stavo concentrando più su me stesso. È arrivata la chiamata e sono stato molto contento». L'esperienza azzurra è stata condizionata anche da un problema fisico che non gli ha permesso di disputare per intero i Giochi del Mediterraneo: «Peccato per il bronzo, potevamo fare meglio».
Ora l'attenzione è tutta rivolta all'esordio in campionato. L'ultimo test contro Pordenone rappresenterà un'ulteriore tappa nel percorso di avvicinamento alla stagione: «Sarà un'ulteriore prova per vedere il lavoro fatto fino adesso e vedere la squadra al completo». E sull'arrivo di Puria, uno degli ultimi tasselli del roster, Mosca non ha dubbi: «Abbiamo potenzialità, grosse potenzialità. Lui è uno di questi e messi tutti insieme possiamo fare qualcosa di veramente bello».
A introdurre il nuovo centrale è stato il direttore sportivo Paolo Brugiafreddo, che ha sottolineato il valore dell'operazione: «Leandro ha un curriculum che parla da sé. È un campione del mondo, ci porta centimetri e ci porta esperienza, nonostante sia ancora giovane». A convincere la società, però, è stata soprattutto la motivazione del giocatore: «Siamo stati molto colpiti dalla sua motivazione nel vestire questa maglia. Ha inteso che Cuneo possa essere il percorso giusto per lui per ritornare a vestire anche l'azzurro».
Il direttore generale Davide Bima ha invece evidenziato il significato del ritorno di Mosca ai massimi livelli dopo il periodo più difficile della carriera: «Un campione del mondo è per sempre e quindi oggi ce l'abbiamo per fortuna in questa sede e nelle nostre fila».
L'incontro si è svolto nella sede di Val Gesso Gomme, realtà che ha scelto di entrare nella famiglia Cuneo Volley. William Allamando ha raccontato il legame personale con la pallavolo e con il club cuneese, ricordando anche il proprio passato da arbitro federale: «La pallavolo è sempre stata una passione, mi è sempre piaciuta. Ho sempre seguito il Cuneo». Da qui la scelta di sostenere il progetto: «Vogliamo aiutare la società a tornare a toccare le stelle».