Un appuntamento particolarmente significativo quello vissuto a Sommariva Perno, nel ricordo dell'ottavo centenario della morte di san Francesco, avvenuta nel 1226.
Nel contesto delle celebrazioni, il progetto Cocoon ha inaugurato la stagione didattica martedì 6 ottobre con una lezione interamente dedicata alla figura del Poverello d'Assisi, curata dalla giornalista braidese Silvia Gullino.
Attraverso un dialogo tra parola e immagini, la docente ha accompagnato la platea in un viaggio immersivo alla scoperta di aneddoti, curiosità e racconti sul Patrono d'Italia, guardando anche all'attualità di un messaggio che, a 800 anni dalla morte del Santo, continua a conservare tutta la sua forza.
Tanti gli approfondimenti che hanno toccato arte, cultura e spiritualità. Ad esempio di come Cimabue, Giotto e Caravaggio abbiano rappresentato san Francesco attraverso affreschi diversi per stile e linguaggio, ma sempre con straordinaria efficacia.
Oppure l'episodio del presepe di Greccio, che orna le pareti della Basilica Superiore di San Francesco ad Assisi, dove Giotto ha raffigurato il santo inginocchiato davanti ad una specie di cassetta, con un bambino tra le mani.
E ancora il Sacro Monte di Orta, altro cuore pulsante della spiritualità francescana, fatta di semplicità, silenzio e armonia paesaggistica, con 20 cappelle dedicate alla vita di Francesco. Fino ad arrivare alla cucina con i mostaccioli, i biscotti preferiti dal Santo e preparati da Frate Jacopa.
Silvia Gullino, nella sua riflessione sulla figura di san Francesco, ha rilanciato infine le caratteristiche della sua vita spirituale. Francesco, uomo segnato dalle stigmate, dall'incontro con Cristo ha poi vissuto con profonda "letizia" tutte le cose del mondo: «Laudato sie, mi' Signore, cum tutte le Tue creature»
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