I fili elettrici sono un pericolo da cui tenersi alla larga. Questo sembra valere per tutti, tranne che per gli uccelli.
La domanda allora sorge spontanea: perché l'uomo non può nemmeno avvicinarsi ai cavi elettrici, mentre per gli uccelli è quasi indifferente? La spiegazione è legata al modo in cui funziona il passaggio della corrente elettrica.
La corrente cerca sempre il percorso più veloce per raggiungere il suolo. Se un corpo entra in contatto con due punti a potenziale elettrico diverso (come due cavi o un cavo e il terreno), la corrente può attraversarlo, causando una scossa o addirittura la morte.
Ma quando un uccello si posa su un solo filo, non c'è differenza di potenziale: non essendoci un percorso alternativo verso terra, la corrente non attraversa il suo corpo. In pratica, l'uccello e il cavo si trovano allo stesso potenziale elettrico, quindi non c'è flusso di corrente attraverso il corpo del pennuto. E lui può continuare a cinguettare allegramente anche da lassù!
Quando gli uccelli rischiano davvero la scossa
Il pericolo nasce quando un uccello entra in contatto con due cavi contemporaneamente, oppure con un cavo e una parte metallica collegata a terra, come un palo. In questi casi, si crea un circuito elettrico e la corrente può attraversare il corpo, provocando una folgorazione o elettrocuzione potenzialmente fatale. Esattamente come accade a noi umani!
Questo fenomeno è particolarmente pericoloso per grandi uccelli come rapaci, cicogne, aironi e altri volatili con un'apertura alare importante. Durante il volo o l'atterraggio, è più facile che tocchino due punti diversi e conducano elettricità. In questi casi, la mortalità per elettrocuzione rappresenta una minaccia concreta per la sopravvivenza di molte specie.
Un problema ambientale spesso sottovalutato
Il rischio di folgorazione o elettrocuzione (folgorazione è la parola esatta da usare per indicare un corpo, umano o animale, colpito da una forte scossa elettrica) non è solo un problema tecnico, ma una questione di conservazione della biodiversità. Ogni anno, migliaia di uccelli muoiono a causa delle infrastrutture elettriche.
Per ridurre l'impatto, si ricorre a soluzioni come l'isolamento dei cavi, l'installazione di barriere protettive, la modifica dei tralicci, o la sostituzione dell'intera rete, facendo passare i fili sotto terra. In molte zone europee ed extraeuropee, sono già in corso progetti per rendere le linee elettriche più sicure per la fauna selvatica.
Perché gli uccelli prediligono i cavi elettrici
In tanti si chiedono come mai queste creature scelgano di appollaiarsi sui cavi elettrici e non su altre aree, come gli alberi o le rocce.
Le ragioni possono essere diverse e variano sia dalla specie che dalle esigenze. I rapaci, ad esempio, scelgono di poggiarsi sui cavi per poter avere un'ampia visuale e individuare con più facilità le prede. Gli uccelli che si nutrono di insetti, invece, prediligono i cavi elettrici per riuscire a individuare più facilmente le loro prede in volo, senza ostacoli che coprono la visuale.
Quando invece si vedono tanti uccelli appollaiati insieme sui cavi elettrici, in quel caso non si tratta di strategie per cibarsi, ma di migrazione. In alcuni periodi dell'anno, infatti, molti gruppi di uccelli si radunano per migrare in posti più caldi, e appoggiarsi sui cavi elettrici è per loro il posto più comodo per potersi preparare prima di partire tutti insieme.
In ogni caso è sorprendente come gli uccelli si siano adattati all'ambiente urbano e sfruttino qualcosa che è stato creato dall'uomo per i propri bisogni. Ciò accade, perché l'evoluzione è ovunque, non si ferma mai, ma soprattutto perché anche noi, le nostre abitudini e i nostri comportamenti impattanti ne sono parte attiva, come qualsiasi altro elemento naturale, che lo vediamo oppure no.