Agricoltura - 02 ottobre 2026, 12:39

Coldiretti Cuneo: "Serve un piano immediato e strategico per salvare l'agricoltura"

Presentato alla Regione Piemonte un documento con le priorità per tutelare redditività e futuro del settore

Enrico Nada, presidente Coldiretti Cuneo

È a rischio il reddito delle imprese agricole, alle prese con l'attuale situazione di mercato, i costi di produzione alle stelle e gli effetti dei cambiamenti climatici. 

È quanto denuncia Coldiretti, che ha inviato alla Regione Piemonte, in particolare al Presidente Alberto Cirio e all'Assessore all'Agricoltura Paolo Bongioanni, un documento contenente un piano strategico con le prime misure da attuare per sostenere l'agricoltura piemontese.

"Servono misure straordinarie – evidenzia Enrico Nada, presidente di Coldiretti Cuneo – per sostenere le nostre imprese in questo delicato momento. Alla luce di questa situazione abbiamo predisposto una prima comunicazione che si articola in alcuni punti strategici.

Costi energetici: per far fronte al caro carburante registrato nell'ultimo periodo è necessario abbassare i costi di produzione anche attraverso interventi specifici e diretti della Regione.

Sostenibilità: il settore agricolo nella nostra Regione è stato chiamato tra i primi a concorrere alla riduzione dell'impatto ambientale, ma questi vincoli normativi non devono in alcun modo limitare la redditività delle imprese né aumentarne conseguentemente i costi. È necessario, quindi, alla luce della grave situazione economica che si è venuta a creare, individuare un nuovo percorso che non esponga le imprese a ulteriori costi e sanzioni.

Cambiamenti climatici e siccità: ancor più alla luce della situazione di estrema siccità registrata questa estate, è urgente redigere un piano invasi per immagazzinare la più alta percentuale possibile di acqua meteorica. La risorsa idrica deve essere considerata sempre più un fattore strategico ed essenziale per l'impresa agricola. Inoltre, non ci risulta che la Regione Piemonte, ad oggi, abbia compiuto passi ufficiali presso il Ministero per poter attivare lo stato di calamità naturale.

Sostegno alle filiere produttive: le significative tensioni economiche registrate evidenziano la necessità di agire anche sul fronte finanziario, sia attraverso il contenimento degli oneri sia mediante un'azione della Regione Piemonte nei confronti del sistema bancario che, laddove necessario, possa consentire di dilazionare nel tempo il rimborso dei finanziamenti. Occorre quindi adottare un preciso indirizzo politico e stanziare risorse, anche attingendo ai fondi messi a disposizione dal PNRR, per promuovere lo sviluppo di filiere che coinvolgano innanzitutto le imprese agricole operanti a livello locale, valorizzandone le produzioni e contrastando, a ogni livello, l'adozione di pratiche commerciali sleali. Anche nei confronti dello strapotere della GDO chiediamo che la Regione attivi tutte le azioni necessarie per tutelare le imprese e le loro forme aggregate. Questo deve valere per tutti i comparti, senza alcuna esclusione".

"Ancor più alla luce delle significative tensioni di questo periodo, la nostra agricoltura necessita ora di azioni determinate e concrete", aggiunge Francesco Goffredo, Direttore di Coldiretti Cuneo.

cs