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Solidarietà | 30 settembre 2026, 09:06

Obiettivo Tricolore ad Alba, gli studenti salgono sulle handbike: "Una sensibilità profonda verso la disabilità"

Si è chiusa la due giorni albese della staffetta paralimpica ideata da Alex Zanardi. Centinaia di ragazzi hanno accolto gli atleti con striscioni e applausi, poi l'incontro con le scuole e le prove al Palazzo Mostre e Congressi. Tibaldi: "Volevamo portare un messaggio di inclusione attraverso l'esempio degli atleti"

Dagli striscioni e dagli applausi che hanno accompagnato l'arrivo della staffetta alla prova diretta, salendo sulle handbike e misurandosi con le attrezzature utilizzate dagli atleti con disabilità. Sono stati soprattutto gli studenti i protagonisti della due giorni albese di Obiettivo Tricolore, la grande staffetta paralimpica ideata da Alex Zanardi.

Lunedì 28 settembre centinaia di bambini e ragazzi delle scuole albesi hanno atteso gli atleti in piazza Michele Ferrero, dove ad accoglierli c'erano anche il sindaco Alberto Gatto, l'assessore allo Sport Davide Tibaldi, l'assessora ai Servizi sociali Donatella Croce e la garante dei diritti delle persone con disabilità Orsola Bonino.

"Vedere centinaia di bambini e ragazzi aspettare gli atleti con i loro striscioni è stata un'immagine bellissima – commentano Gatto, Tibaldi e Croce. – È esattamente questo il senso di iniziative come Obiettivo Tricolore: non soltanto portare una staffetta attraverso l'Italia, ma creare occasioni di incontro, conoscenza e condivisione".

Martedì 29 settembre il programma si è invece spostato al Palazzo Mostre e Congressi "G. Morra", coinvolgendo gli studenti delle scuole medie e superiori.

All'interno della struttura si è svolto l'incontro "Uguali & diversi, sport e disabilità", con atleti, preparatori fisici e professionisti della nutrizione. Tra le testimonianze anche quella di Francesca Fenocchio, atleta paralimpica albese, protagonista dello sport internazionale. Nel piazzale esterno i ragazzi hanno invece potuto sperimentare direttamente le handbike lungo un percorso appositamente allestito.

Un coinvolgimento che ha soddisfatto Tibaldi. "Abbiamo avuto un riscontro bellissimo, con moltissimi ragazzi e scuole che hanno aderito. Abbiamo percepito una sensibilità profonda da parte degli insegnanti e degli studenti e un'attenzione particolare verso il mondo della disabilità".

A portare avanti oggi il progetto è Barbara Manni, cognata di Zanardi, che ha raccontato come Obiettivo3 sia nato insieme ad Alex con l'obiettivo di avvicinare le persone con disabilità alla pratica sportiva e accompagnarle nel loro percorso verso lo sport paralimpico.

Ad Alba l'intento è stato andare oltre il semplice passaggio degli atleti, trasformando la presenza della staffetta in un'occasione educativa e di confronto con le nuove generazioni.

"Volevamo portare un messaggio di inclusione, ma anche mostrare ai ragazzi l'esempio rappresentato da questi atleti – spiega Tibaldi. – In presenza di una disabilità, lo sforzo, l'impegno e il sacrificio richiesti sono ancora maggiori. Per questo abbiamo voluto mettere gli studenti a confronto direttamente con gli atleti e con le persone che lavorano insieme a loro".

Un messaggio ripreso anche nella dichiarazione congiunta degli amministratori: "Lo sport paralimpico ci insegna che gli ostacoli possono essere affrontati e trasformati in nuove possibilità. Per Alba è stato un onore accogliere questi atleti e contribuire a trasmettere il loro messaggio soprattutto alle nuove generazioni".

Alla costruzione della due giorni hanno lavorato in particolare Tibaldi, Croce e Orsola Bonino, insieme alle realtà coinvolte nell'organizzazione e all'Associazione Sportabili.

"Abbiamo lavorato fianco a fianco e siamo molto soddisfatti di questa due giorni – conclude Tibaldi. – Sportabili opera quotidianamente nello sport per le persone con disabilità ed è stata presente con Francesca Fenocchio e con il proprio staff, permettendo ai ragazzi di vivere anche un'esperienza diretta. È stata una partecipazione che ci ha resi orgogliosi".

Gatto, Tibaldi e Croce hanno rivolto infine "un grazie speciale alla garante delle persone con disabilità Orsola Bonino per aver reso possibile, con il contributo dell'Associazione Sportabili, questo momento così significativo per la nostra città".

Gli atleti sono quindi ripartiti alla volta di Vigevano, proseguendo il viaggio della sesta edizione di Obiettivo Tricolore, che nel 2026 attraversa l'Italia per circa 2.000 chilometri, da Cervia a Trieste.

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