Attualità - 30 settembre 2026, 15:26

Langhe e Roero a secco di manodopera, la Fondazione Don Gianolio chiama a raccolta le imprese: "Dobbiamo saper accogliere chi arriva qui per lavorare"

Al castello di Grinzane il punto coi nuovi vertici dell'ente nato nel solco della formazione professionale albese. Il presidente Bosticco: "Servono azioni in grado di dare un futuro alle nostre aziende". Riconoscimento per Olindo Cervella, nominato presidente onorario

Una Fondazione sempre più impegnata nel promuovere inclusione attraverso il lavoro, l’attrattività territoriale, la formazione e lo sviluppo sociale: ieri il confronto al castello di Grinzane

"La nascita dell’Inapli", la scuola di formazione professionale fondata negli anni Cinquanta e che eccezionale impulso seppe dare allo sviluppo del distretto industriale sorto al fianco di realtà quali Ferrero, Miroglio e Mondo, come pure al settore della ristorazione, oggi tra i fiori dell’occhiello del nostro turismo. Ma anche l’idea dei pullman a servizio degli operai diretti all’industria dolciaria: "Un’altra trovata, peraltro fondamentale per lo sviluppo del lavoro femminile all’interno dell’industria dolciaria, da ascrivere alla visione di un personaggio la cui eredità abbiamo il dovere di raccogliere e tramandare".

Il proposito è di Giovanni Bosticco, succeduto a Olindo Cervella alla presidenza della Fondazione Don Gianolio, ente del terzo settore nato nel 2022 per proseguire l'opera del religioso a cui si deve la nascita della formazione professionale albese.

Un'eredità che oggi vive sotto le insegne di Apro Formazione, ma anche nelle iniziative promosse dalla Fondazione per rispondere alla forte richiesta di manodopera da parte delle aziende locali, oggi alle prese con crescenti difficoltà nel reperire personale in settori chiave come agricoltura, sanità, assistenza, ristorazione, ricettività e industria.

[Il pubblico presente all'incontro]

Insieme a Bosticco, nel rinnovato consiglio di amministrazione sono entrati Giuseppe Galeasso, Nicola Macocco, Massimo Marengo, Maria Cristina Galeasso, Mario Musso e Massimo Camia. Alla platea dei soci fondatori – che annovera Cervella, Giuseppe Galeasso, Felice Cerruti, Amabile Drocco, Francesca Sartore e Renata Siccardi – si è affiancata un'altra quindicina di soggetti tra privati, aziende e associazioni di categoria di Langhe e Roero.

Una base che ora è fondamentale ampliare per potenziare le azioni su accoglienza, mobilità territoriale e inclusione dei lavoratori stranieri: interventi necessari sotto il profilo etico, ma soprattutto indispensabili per garantire la continuità operativa delle imprese.

L'appello è stato lanciato ieri, martedì 29 settembre, nella Sala delle Maschere del castello di Grinzane Cavour, durante l'assemblea svoltasi di fronte a imprenditori e rappresentanti delle istituzioni. "È da voi che attendo idee per trovare soluzioni al problema dell'integrazione e del lavoro", ha premesso il presidente Bosticco, invitando privati e aziende ad aderire alla Fondazione con quote da 3mila euro per le persone fisiche e 5mila euro per le persone giuridiche. Fondi deducibili fiscalmente, utili anche per innescare la raccolta di ulteriori risorse tramite bandi pubblici.

Risorse con le quali strutturare iniziative orientate alla concreta utilità: una ricaduta diretta per le aziende e un beneficio indiretto per la sicurezza e la coesione delle comunità, spesso scosse dalla paura della marginalità sociale a cui è condannato chi non ha la certezza di un lavoro e di una casa.

[Olindo Cervella, nominato presidente onorario, insieme a Giovanni Bosticco]

"Ci vuole sano egoismo: per fare il nostro interesse dobbiamo trovare soluzioni intelligenti", ha proseguito il presidente, rilevando che il territorio ha perso attrattività verso la manodopera straniera, come dimostra l'esempio della comunità macedone, per anni pilastro del lavoro nei vigneti e oggi orientata verso altre destinazioni.

A fare il punto sulle attività svolte è stato Antonio Bosio, direttore generale di Apro Formazione, istituto che presta il proprio personale alla Fondazione a fronte di un rimborso simbolico, riducendone al minimo i costi di gestione.

Gli interventi variano dal sostegno economico agli studenti in difficoltà – fondamentale per consentire la frequenza dei corsi per operatori socio-sanitari (Oss) anche ad allievi adulti – ai contributi abitativi per i neo-diplomati fuori sede impiegati nel turismo. Particolarmente significativa anche l'attività di mediazione culturale per giovani studenti stranieri, che negli ultimi mesi ha coinvolto 105 singoli ragazzi e 680 persone in attività di gruppo.

[Antonio Bosio]

A questi si aggiungono i percorsi di inserimento lavorativo a favore di 50 persone e lo studio condotto dal sociologo Aldo Bonomi dal titolo "Ricordare il futuro", realizzato con il sostegno della Fondazione Crc.

Resta centrale l'emergenza abitativa, legata alla diffidenza dei privati nell'affittare case a lavoratori stranieri. Un ostacolo principale per il reclutamento di manodopera a cui la Fondazione risponde sostenendo il progetto "Homefull" curato da Weco Impresa Sociale, che ha fornito un tetto a 35 persone in 15 alloggi. Come ha spiegato la consigliera Maria Cristina Galeasso "ad Alba si contano 3mila alloggi vuoti che i privati non vogliono affittare a lavoratori stranieri. A questi si aggiunge una dozzina di appartamenti popolari dell'Atc che necessitano di ristrutturazione e che potrebbero essere destinati a lavoratori e aziende. Lavoriamo su questi fronti, oltre a micro-interventi per facilitare gli spostamenti verso il luogo di lavoro".

[Maria Cristina Galeasso]

Particolarmente significative le testimonianze degli imprenditori presenti nel Cda. "Il personale locale non si trova più – ha spiegato il ristoratore Massimo Camia –. Negli ultimi anni abbiamo avuto molti arrivi da Bangladesh e India: persone con un'ottima propensione al lavoro che necessitano di fare comunità. Per stabilizzare questi rapporti occorre trattarli con equità, aiutandoli a portare qui le famiglie, garantendo casa e formazione. Noi affittiamo da sempre un paio di alloggi per i dipendenti, ma nei prossimi anni l'attrazione di manodopera dall'esterno sarà sempre più determinante".

[Secondo da sinistra il ristoratore Massimo Camia]

Infine Massimo Marengo, imprenditore del Gruppo Albasolar e presidente provinciale di Confapi: "Nella nostra azienda non abbiamo difficoltà a reperire profili medio-alti, mentre soffriamo per le qualifiche di base. Dobbiamo saper accogliere e integrare chi viene a lavorare per dare futuro alle nostre imprese, che già oggi non riescono a sviluppare tutto il proprio potenziale per mancanza di personale. Una stabile integrazione previene inoltre il degrado sociale e la micro-criminalità. Oggi la formazione professionale non manca: servono piuttosto servizi di accoglienza e mediazione culturale per renderla efficace".

[L'intervento di Massimo Marengo]

Guardando al futuro, il nuovo Cda ha individuato le macro-direzioni di intervento proprio sul tema dell'abitare e dell'attrattività territoriale, con l'obiettivo di aumentare la disponibilità di alloggi accessibili per studenti e lavoratori, ma ha anche sottolineato come non possa venire meno il supporto economico degli stakeholder del territorio: per sostenere le progettualità e le attività della Fondazione Don Gianolio ETS è infatti fondamentale che aumenti l’impatto di donazioni e contributi così come il numero dei soci sostenitori.

[Fabrizio Pace, direttore dell'Associazione Commercianti Albesi] 

[Don Domenico Degiorgis, direttore della Caritas albese]

Durante l’incontro di ieri il riconoscimento ufficiale a Olindo Cervella, presidente dalla costituzione della Fondazione fino alla primavera 2026, nominato presidente onorario per il contributo determinante offerto alla nascita e al consolidamento dell'organizzazione

Alcuni momenti dell'incontro tenuto ieri a Grinzane

Alcuni momenti dell'incontro tenuto ieri a Grinzane

Alcuni momenti dell'incontro tenuto ieri a Grinzane

Alcuni momenti dell'incontro tenuto ieri a Grinzane

Alcuni momenti dell'incontro tenuto ieri a Grinzane

Alcuni momenti dell'incontro tenuto ieri a Grinzane

Alcuni momenti dell'incontro tenuto ieri a Grinzane

Alcuni momenti dell'incontro tenuto ieri a Grinzane

Ezio Massucco