Eventi - 24 settembre 2026, 19:26

Cuneo, sabato 10 ottobre: mobilitazione popolare "Distrazione di massa"

In corteo contro il carovita e l'economia di guerra, per la giustizia sociale e ambientale

In un contesto pubblico in cui si parla quasi solo di sicurezza, i problemi veri e quotidiani non sono oggetto né di discussione né di riforme politiche. Per questo motivo sabato 10 ottobre alle ore 18:00, con partenza da Piazza Europa, la città di Cuneo farà da teatro alla manifestazione "Distrazione di massa".

L'iniziativa nasce dalla necessità di rompere l'assedio mediatico e politico che nel nostro Paese riduce il dibattito pubblico a polemiche di facciata (il decoro urbano, l'odio verso lo straniero, il voyeurismo sui casi di cronaca...), ignorando deliberatamente il dramma che tanti individui e tante famiglie vivono sulla propria pelle ogni giorno, un dramma che è il risultato della convergenza tra crisi sociali ed ecologiche, e scenari di guerra globali.

La crisi che stiamo vivendo non è responsabilità di qualche straniero che staziona su una panchina, e non c'è un'identità nazionale e di sangue in pericolo, da difendere a tutti i costi. Parole e idee vuote (come remigrazione) servono a distrarci, così da evitare di affrontare la questione dei salari troppo bassi, del costo della vita alle stelle, della continua demolizione delle tutele sociali e dei diritti delle comunità minorizzate e LGBTQIA+, della crisi climatica che presenta il suo conto soprattutto alle classi meno abbienti, e del continuo e crescente investimento pubblico in armi e sistemi di sorveglianza, fondi che vengono sottratti a welfare, scuola, sanità, opere di pubblica utilità.

«Non rappresentiamo alcuna sigla di partito né un'organizzazione gerarchica: la nostra è una chiamata aperta a chiunque rifiuti la rassegnazione. Il nome "Distrazione di Massa" descrive proprio la strategia con cui si tenta di anestetizzare la società mentre si smantellano i diritti fondamentali. Scendere in strada significa collegare la lotta quotidiana per la sopravvivenza economica alla resistenza globale contro le guerre e la devastazione ambientale: sono facce della stessa medaglia e richiedono una risposta collettiva».

Sarà una manifestazione aperta e inclusiva, netta nel denunciare l'inganno che stiamo subendo e nel chiedere che a tutti i livelli politici si affrontino di petto i problemi reali, per scongiurare il collasso sociale già evidente e garantirci un futuro.

Durante il corteo sono previsti, tra gli altri, interventi sulla crisi ambientale con José Antonio Berdugo Vallelado di "Ultima Generazione", su razzismo, diritti e repressione con la Rete "Mai piú Lager - No ai CPR", e sul genocidio palestinese con attivistə del "Laboratorio ebraico antirazzista".

Tutta la cittadinanza, le realtà di base, le studentesse e gli studenti, le lavoratrici e i lavoratori sono invitate e invitati a partecipare.

c.s.