Cronaca - 24 settembre 2026, 10:29

Sparatoria di Baldissero: un solo proiettile avrebbe colpito Lazri. Ora attesi gli esiti delle consulenze

Dopo l’autopsia l’attenzione si sposta sugli accertamenti tecnici. Da fissare i funerali di Gjovalin Lazri, mentre la difesa di Roberto Mollo guarda alle risultanze di accertamenti tecnici e sopralluoghi

Foto Adnkronos

Un solo proiettile avrebbe raggiunto Gjovalin Lazri, il 36enne di origini albanesi morto nella notte tra sabato e domenica nel cortile di un cascinale di Baldissero d’Alba. Il colpo, secondo quanto emerso dai primi elementi disponibili, avrebbe raggiunto l’uomo nella zona compresa tra il collo e la spalla.

È uno degli elementi sui quali dovranno ora concentrarsi gli accertamenti dopo l’autopsia eseguita ieri a Torino sul corpo della vittima

L’esame autoptico rappresenta infatti uno dei primi passaggi tecnici destinati a contribuire alla ricostruzione della dinamica della sparatoria.

Restano ancora diversi aspetti da chiarire. Tra questi, la traiettoria del proiettile, la distanza dalla quale sarebbe stato esploso il colpo e la posizione di Lazri nel momento in cui è stato raggiunto: elementi che dovranno essere messi in relazione con gli accertamenti balistici e con il sopralluogo sulla scena

La pistola di marca Steyr utilizzata dal 35enne Roberto Mollo avrebbe esploso complessivamente dodici colpi. Saranno le consulenze a fornire ulteriori elementi sulla sequenza degli spari e sulla dinamica di quanto avvenuto quella notte nel cortile del cascinale.

"Attendiamo i risultati delle consulenze e i sopralluoghi che saranno fondamentali", ha spiegato l’avvocato Piermario Morra, che assiste Mollo.

La difesa attende dunque gli esiti degli accertamenti tecnici prima di poter delineare con maggiore precisione la propria ricostruzione. 

Anche l’autopsia, in questo senso, dovrà essere letta insieme agli altri elementi investigativi e non isolatamente.

Mollo, ha riferito il suo legale, anche nella giornata di ieri, mentre veniva eseguita l’autopsia, ha espresso parole di vicinanza, rispetto e dolore nei confronti della famiglia di Lazri.

Sul fronte giudiziario, il 35enne camionista è indagato per tentato omicidio e omicidio consumato. La qualificazione giuridica resta naturalmente nell’ambito delle indagini condotte dai Carabinieri di Bra e del Nucleo Operativo provinciale sotto il coordinamento della procuratrice aggiunta Laura Deodato e dovrà essere valutata alla luce degli elementi che emergeranno dagli accertamenti. 

Nel frattempo, dalla Procura astigiana si attende anche il rilascio del nulla osta per i funerali di Lazri. "Speriamo arrivino presto", le parole della legale della famiglia, l'avvocata Roberta Sisimbro

CharB.