Attualità - 24 settembre 2026, 06:06

Dal carcere alla piazza, Alba costruisce ponti: due weekend per raccontare lavoro, volontariato e ripartenze

Il 26 settembre "Ripartiamo dalla piazza", il 4 ottobre torna "Valelapena!" con 15 realtà dell'economia penitenziaria. Il garante Emilio De Vitto: "Far conoscere ciò che si fa in carcere significa contribuire a modificare visioni e preconcetti"

L'edizione 2025 di ValelaPena, il mercatino dell'economia penitenziaria

Non soltanto due appuntamenti pubblici, ma due momenti dello stesso percorso per portare il carcere fuori dal carcere, rendendo visibili alla città attività, competenze, volontariato e possibilità di reinserimento. Alba si prepara a vivere due fine settimana consecutivi dedicati al rapporto tra la Casa di Reclusione "G. Montalto" e il territorio: sabato 26 settembre con "Ripartiamo dalla piazza" e domenica 4 ottobre con il ritorno di "Valelapena!", il mercatino dell'economia penitenziaria e della legalità.

Il primo appuntamento, già presentato nelle scorse settimane, entra ora nella sua fase operativa. Sabato 26 settembre, dalle 16 alle 19 in piazza Ferrero, il progetto "Ripartenze" porterà nel centro di Alba esperienze nate anche dietro le mura dell'istituto penitenziario. Il progetto è promosso dal Tavolo Carcere di Alba, finanziato con il contributo della Fondazione CRC e vede la Cooperativa Sociale Motiva come capofila insieme a numerosi partner e realtà istituzionali, tra cui il Ministero della Giustizia e il Comune di Alba.

A pochi giorni dall'evento, il garante comunale dei diritti delle persone private della libertà personale Emilio De Vitto insiste soprattutto sul legame tra i due appuntamenti: "Sono due iniziative collegate, una richiama l'altra. L'auspicio è che possano essere due belle occasioni, in luoghi centrali e visibili, per dare attenzione e far conoscere ciò che viene fatto".

Ed è proprio questo passaggio dal "dentro" al "fuori" a caratterizzare il pomeriggio di sabato. In piazza Ferrero sarà allestito un laboratorio di autoriparazione delle biciclette con i volontari di Ciclopop – la ciclofficina popolare, al quale i cittadini potranno portare la propria bicicletta. L'attività non nasce per l'occasione: nelle settimane precedenti alcuni detenuti della Casa di Reclusione "G. Montalto" hanno partecipato all'interno dell'istituto a laboratori di autoriparazione insieme agli stessi volontari. Un'esperienza costruita attorno all'acquisizione di competenze, alla collaborazione e alla responsabilità, che trova così uno sbocco pubblico nel cuore della città.

Accanto alla ciclofficina ci saranno il concerto de Gli Incantastorie, la presentazione del Tavolo Carcere, che si riunisce ad Alba con cadenza bimensile, e uno spazio dedicato alla promozione del volontariato curato da CSV Società Solidale ETS. Sarà inoltre possibile visitare una mostra dedicata a storie di successo e di ripartenza, attraverso percorsi e buone pratiche capaci di andare oltre l'esperienza della detenzione, mentre il Liceo Artistico "P. Gallizio" di Alba presenterà un'opera performativa tridimensionale.

"Ci auguriamo che la piazza diventi un luogo di conoscenza delle iniziative in atto e future che hanno un collegamento con la Casa di Reclusione "G. Montalto" – spiega De Vitto – e delle realtà pubbliche, formative e del privato sociale coinvolte da circa un anno nell'attività del coordinamento denominato Tavolo Carcere".

Il percorso proseguirà domenica 4 ottobre, dalle 10 alle 18 in piazza Elvio Pertinace, con "Valelapena! – Il mercatino di cibo, artigianato e idee dell'Economia Penitenziaria e della Legalità". Un appuntamento che lo scorso anno, ricorda il garante, aveva ottenuto un buon riscontro e che quest'anno riunirà 15 realtà.

Il mercatino sarà una vetrina delle economie penitenziarie e delle esperienze di integrazione sociale sviluppate negli istituti e sui territori. Al centro ci saranno il lavoro svolto dalle persone detenute, dentro le carceri o all'esterno, le produzioni realizzate nei diversi istituti e le iniziative legate alla legalità e all'integrazione sociale delle persone con problemi di giustizia. Una proposta rivolta ai cittadini, ma anche alle imprese, chiamate a conoscere più da vicino esperienze che possono diventare parte dei percorsi di reinserimento.

"Attraverso il mercatino "Valelapena!" vogliamo promuovere le produzioni realizzate nei vari istituti penitenziari, con l'obiettivo di ridurre quella distanza, soprattutto culturale ma anche fisica, che esiste tra la cittadinanza e il sistema penale della giustizia – sottolinea De Vitto –. Permettere ai cittadini di vedere e conoscere cosa si fa in carcere significa contribuire a modificare visioni e preconcetti".

Una prospettiva che il garante lega direttamente alla funzione sociale di queste esperienze: "Significa poter costruire ponti tra il dentro e il fuori che sostengano l'integrazione, riducano la recidiva e aumentino la consapevolezza che è necessario prendersi cura di questi percorsi, perché il beneficio è per la collettività, più sicura e più inclusiva, e non soltanto per le persone ristrette".

d.v.