Ci sono giornate che restano nel cuore perché sanno unire, con semplicità, il rombo dei motori al calore degli abbracci.
È accaduto a Bra, presso l'Istituto Salesiano, dove si è svolto il Primo Raduno di Sidecar Solidale a favore delle persone con disabilità: un appuntamento nato per regalare emozioni, divertimento e occasioni autentiche di inclusione.
A rendere possibile l'iniziativa è stata la collaborazione tra Giovanni Giachino, socio dell'URAL Sidecar Club, l'Associazione Abbracciamo di Bra e la sezione di Cuneo di Angeli in Moto: tre realtà diverse, unite da una stessa sensibilità, quella di trasformare il tempo donato in gioia concreta, capace di abbattere le distanze e far sentire ciascuno parte di una comunità.
In un clima di festa — impreziosito dalla presenza del sindaco Gianni Fogliato e di alcuni membri della giunta e del consiglio comunale — i ragazzi dei centri diurni AGHAV, Girasole, Rosaspina e Il Sorriso, insieme agli studenti delle scuole braidesi, hanno potuto vivere l'emozione di un giro in sidecar.
Per molti è stata un'esperienza nuova, forse inattesa, resa ancora più speciale dalla presenza di oltre sedici sidecaristi arrivati con i loro spettacolari mezzi a tre ruote, accompagnati e assistiti dai volontari. Il percorso è stato organizzato per garantire sicurezza e serenità a tutti i partecipanti, con l'accompagnamento costante dei volontari e l'attenzione necessaria alle diverse esigenze dei ragazzi coinvolti. Il senso dell'iniziativa è emerso anche nella semplicità dei gesti: salire a bordo, partire insieme, tornare con un sorriso e sentirsi protagonisti di un momento pensato per tutti.
Non è stato un raduno, ma una piccola grande festa di comunità.
In ogni partenza, in ogni rientro e in ogni sguardo pieno di meraviglia si è vista la forza di una solidarietà fatta di presenza, attenzione e desiderio di condividere. La giornata si è chiusa con un'ottima cena organizzata dall’Associazione Abbracciamo, momento conviviale che ha prolungato il senso di vicinanza nato durante l'evento.
Al Comune di Bra, all'Istituto Salesiano che ha ospitato l'evento, a tutti i volontari, ai motociclisti e alle associazioni coinvolte va un grazie sincero per il tempo donato, per l'energia messa in campo e per aver ricordato, con i fatti, che l'inclusione passa anche da gesti semplici, ma capaci di lasciare il segno. L'auspicio è che questa prima edizione diventi l'inizio di una tradizione. Il messaggio è già chiaro: arrivederci nel 2027.