Eventi - 21 settembre 2026, 12:09

Verso Alba capitale italiana dell'arte contemporanea 2027, il programma di Fondazione Ferrero tra lezioni, itinerari d’arte e grandi mostre

Ad aprire il calendario è" Da vicino", un public program accessibile e gratuito realizzato dalla Fondazione Ferrero in collaborazione con la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e il patrocinio del Comune

In vista di Alba Capitale Italiana dell'Arte Contemporanea 2027, Fondazione Ferrero costruisce un percorso di avvicinamento al contemporaneo che, dall'autunno 2026, intreccia conoscenze, esperienza diretta delle opere e incontri con alcuni dei protagonisti della scena artistica italiana e internazionale.

Lezioni, itinerari sul territorio, conversazioni con artisti e curatori e due progetti espositivi compongono un programma che accompagna il pubblico verso il 2027, offrendo strumenti diversi per conoscere i linguaggi dell'arte contemporanea e le figure che ne animano il presente

Afferma Carlo Vassallo, Segretario generale della Fondazione Ferrero di Alba: «Alba Capitale Italiana dell'Arte Contemporanea 2027 rappresenta per la città un'occasione straordinaria, alla quale vogliamo arrivare costruendo fin da ora occasioni di conoscenza e partecipazione. La Fondazione Ferrero sceglie di farlo attraverso un programma aperto e articolato, capace di rivolgersi tanto a chi già frequenta l'arte contemporanea quanto a chi desidera avvicinarsi per la prima volta».

Ad aprire il calendario è Da vicino, un public program accessibile e gratuito realizzato dalla Fondazione Ferrero in collaborazione con la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e con il patrocinio del Comune di Alba.

Dal 6 ottobre al 17 novembre 2026, il ciclo propone sei appuntamenti – quattro lezioni e due visite sul territorio – pensati come un percorso di avvicinamento all'arte dalla metà del Novecento a oggi.
 
Le quattro lezioni, affidate a storici e storiche dell'arte e docenti dell'Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, avranno luogo presso l'Auditorium della Fondazione Ferrero. Attraverso un approccio narrativo, gli incontri metteranno in relazione opere, movimenti e linguaggi con alcuni grandi temi dell'esperienza quotidiana.
A inaugurare la rassegna, martedì 6 ottobre alle ore 18.30, sarà Giorgina Bertolino con l'incontro L'arte, un modo speciale di pensare. Il secondo appuntamento, Oltre la superficie. Lo spazio nell'arte, tenuto da Alessandro Botta, avrà luogo martedì 20 ottobre alle ore 18.15. Segue, martedì 3 novembre alle ore 18.15, la lezione A contatto con l'opera. Come capire l'arte contemporanea attraverso i nostri sensi, a cura di Orietta Brombin. Chiude il ciclo Oltre la cornice: quando l'arte si fa terra, albero e respiro, curato da Francesca Comisso, martedì 17 novembre, ore 18.15.
 
Il programma si completa con due itinerari alla scoperta dell'arte pubblica nella provincia di Cuneo, condotti da Eleonora Pietrosanto e Chiara Sabatucci, mediatrici esperte della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. Sabato 17 ottobre, dalle ore 14.30 alle ore 18.30, i visitatori verranno accompagnati alla scoperta di due installazioni open air concepite nell'ambito di Radis, programma d'arte della Fondazione Arte CRT: l'opera di Petrit Halilaj (1986, Kosovo) per la Borgata Valdibà a Dogliani nel 2025, e quella di Iván Argote (1983, Colombia) per il centro di Bene Vagienna nel 2026. Sabato 24 ottobre, dalle ore 14.30 alle ore 18.30, sarà invece possibile visitare il Parco d'arte Sandretto Re Rebaudengo sulla Collina di San Licerio a Guarene.
 
Alla dimensione della conoscenza si affianca quella dell'incontro. Dal 30 ottobre 2026 al 20 gennaio 2027, In presenza porta ad Alba quattro conversazioni in programma alle 18.15 tra artisti e figure della curatela contemporanea: il 30 ottobre toccherà a Francesco Vezzoli con Arturo Galansino, il 19 novembre a Giulia Cenci con Marta Papini, il 16 dicembre a Paola Pivi con Marcella Beccaria e il 20 gennaio a Guglielmo Castelli con Niccolò Gravina. Quattro appuntamenti per entrare direttamente nelle ricerche, nei processi e nelle questioni che attraversano l'arte di oggi.
 
L'accesso agli incontri è libero su prenotazione ed è possibile partecipare a un singolo appuntamento o all'intero programma.

Le Mostre

Il percorso della Fondazione Ferrero verso Alba Capitale Italiana dell'Arte Contemporanea 2027 si sviluppa anche attraverso due progetti espositivi che pongono al centro gli artisti e le immagini, interrogando da prospettive differenti il modo in cui la storia dell'arte viene costruita, interpretata e continuamente riletta.
 
Da febbraio e aprile 2027 con Where ideas are born, mostra fotografica realizzata in collaborazione con Magnum Photos. Il progetto riunirà circa sessanta ritratti di artiste e artisti realizzati da ventitré fotografe e fotografi dell'agenzia, componendo attraverso lo sguardo di alcuni protagonisti della fotografia un ritratto corale della creazione artistica.
 
Da ottobre 2027 a gennaio 2028, la programmazione prosegue con la Fondazione presenta Francesco Vezzoli. La discoteca di Roberto Longhi, con la curatela scientifica di Arturo Galansino con Simone Facchinetti. La mostra nasce dall'incontro tra lo sguardo di Francesco Vezzoli e la figura di Roberto Longhi, tra i protagonisti della critica e della storiografia artistica del Novecento, per attraversare sette secoli di arte italiana attraverso opere e artisti scoperti, studiati o valorizzati dallo storico dell'arte.
 
Il progetto mette in dialogo la forza interpretativa della critica longhiana con la pratica di Vezzoli e con la sua capacità di appropriarsi delle immagini del passato per riportarle nel presente. Più che un omaggio celebrativo, la mostra intende così restituire l'attualità dello sguardo di Longhi e la sua capacità di continuare a interrogare le immagini, la loro costruzione e la loro fortuna.
 
Dice Arturo Galansino, curatore del progetto espositivo: "La mostra della Fondazione Ferrero sarà dedicata alla figura e alle passioni artistiche di Roberto Longhi e intende ripercorrere con un andamento diacronico sette secoli d'arte italiana attraverso una selezione di opere e artisti scoperti o valorizzati dallo studioso. Un percorso espositivo che nasce come un dialogo tra arte contemporanea, storiografia e cultura popolare, tra la forza interpretativa della critica longhiana e la capacità di Francesco Vezzoli di rileggere le figure del passato attraverso un linguaggio colto, stratificato e insieme profondamente attuale".