Attualità - 12 settembre 2026, 06:05

Dalla Sfm4 alla "Metro Granda": il Comitato Alba-Germagnano lancia 22 proposte per ridisegnare la mobilità cuneese

Il gruppo di utenti scrive a Regione, Agenzia della Mobilità e istituzioni: tra le richieste Bra-Cavallermaggiore, collegamenti con Cuneo, Alessandria e Liguria, ferrovia per Levaldigi, Bip unico e interscambi più efficienti. Il 17 settembre confronto online aperto alle segnalazioni

Tra le richieste nella lettera del Comitato Alba Germagnano anche la linea ferroviaria Bra-Cavallermaggiore

Non soltanto ritardi, cancellazioni e problemi della SFM4. Il Comitato Pendolari Alba-Germagnano SFM4 ( https://www.facebook.com/groups/pendolarialbagermagnanosfm4 ) prova ad allargare lo sguardo e mette sul tavolo 22 richieste per la mobilità della provincia di Cuneo, fino alla proposta più ambiziosa: studiare una "Metro Granda", una rete ferroviaria metropolitana leggera provinciale costruita principalmente recuperando, potenziando ed elettrificando le infrastrutture già esistenti.

È il contenuto della lettera inviata il 10 settembre all'assessore regionale ai Trasporti e Infrastrutture Marco Gabusi, all'Agenzia della Mobilità Piemontese, al Comune di Bra, al Consorzio Granda Bus e al sindaco di Cavallermaggiore Davide Sannazzaro, in qualità di rappresentante del Bacino Sud (Cuneo) nel Consiglio di amministrazione dell'Agenzia della Mobilità Piemontese.

Un documento che parte dalle numerose segnalazioni raccolte tra gli utenti ma prova a superare la logica della singola corsa. Secondo il Comitato, il problema va infatti oltre il singolo collegamento ferroviario o automobilistico e riguarda la mancanza di una visione complessiva e coordinata della mobilità provinciale, capace di integrare ferrovia, autobus, bicicletta, aeroporti, parcheggi di interscambio e servizi al cittadino.

Bra come nodo di interscambio

Il primo tema affrontato è quello delle coincidenze tra treni e autobus. A Bra, ma anche in altre stazioni del Bacino Sud, vengono segnalati autobus che partono pochi minuti prima dell'arrivo dei treni, tempi insufficienti per effettuare l'interscambio e, all'opposto, attese che possono arrivare a una o più ore. Anche un modesto ritardo ferroviario può determinare la perdita della coincidenza.

Il Comitato chiede quindi una verifica sistematica degli orari, partendo proprio da Bra, considerata un nodo strategico per la presenza della SFM4 Alba-Bra-Torino-Aeroporto di Torino e dei numerosi collegamenti automobilistici verso Langhe, Roero e altri Comuni del territorio. L'obiettivo è farne un vero hub della mobilità provinciale.

Il ragionamento si allarga a una vera strategia dell'intermodalità: treno e autobus, ma anche bicicletta, mobilità condivisa e automobile attraverso parcheggi di interscambio. Coincidenze programmate, integrazione tariffaria, informazioni coordinate, parcheggi sicuri per le biciclette e stazioni trasformate in hub dovrebbero permettere al passeggero di considerare il proprio percorso come un unico viaggio, indipendentemente dai mezzi utilizzati.

La Bra-Cavallermaggiore per ricucire la rete

Tra le richieste considerate fondamentali compare il ripristino del servizio ferroviario sulla Bra-Cavallermaggiore, attualmente sostituito da collegamenti su gomma. Il Comitato chiede di valutarne non soltanto la riattivazione, ma anche il potenziamento e l'elettrificazione, con frequenze regolari e cadenzate e coincidenze a Cavallermaggiore verso Fossano e Cuneo e a Bra verso Alba e Torino.

La tratta viene però inserita in un disegno più ampio. L'idea è studiare una direttrice Cuneo-Cavallermaggiore-Bra-Alba-Asti-Alessandria, attraverso servizi diretti o coincidenze fortemente coordinate. Per il Comitato la Granda necessita anche di collegamenti trasversali Est-Ovest, senza fare necessariamente gravitare su Torino quasi ogni spostamento importante.

Dentro questo schema entra anche il collegamento tra Alba e Cuneo, due dei principali centri della stessa provincia. La riattivazione della Bra-Cavallermaggiore potrebbe contribuire, secondo la proposta, alla costruzione di un asse Alba-Bra-Cavallermaggiore-Cuneo, con collegamenti ferroviari o integrati, frequenze cadenzate e coincidenze costruite sulle esigenze dell'utenza.

Lo sguardo si estende poi verso Alessandria, anche in relazione alla presenza dell'Università del Piemonte Orientale, e verso Genova, Savona e la Liguria, territori con i quali il Cuneese mantiene forti rapporti economici, turistici e sociali ma che, secondo il Comitato, rimangono complessi da raggiungere con il trasporto pubblico.

Una ferrovia per l'aeroporto di Levaldigi

Un capitolo specifico riguarda l'aeroporto di Cuneo-Levaldigi. Il Comitato chiede l'avvio di uno studio di fattibilità per un collegamento ferroviario tra Savigliano e l'aeroporto, valutando le differenti soluzioni tecniche possibili.

Savigliano viene individuata come possibile nodo perché già inserita sulla rete ferroviaria principale e raggiungibile da Torino, Fossano, Cuneo e altri centri. Nella proposta, il servizio dovrebbe essere coordinato con partenze e arrivi dei voli e coprire un arco temporale ampio, dalle prime ore del mattino alla sera, comprendendo quando richiesto dagli orari dei voli anche le fasce notturne, oltre a fine settimana e festivi.

La proposta "Metro Granda"

È da questo insieme di collegamenti che nasce la proposta più strutturale della lettera: avviare uno studio di fattibilità per una rete ferroviaria metropolitana leggera provinciale, che il Comitato propone di chiamare "Metro Granda".

Non si immagina necessariamente una nuova metropolitana tradizionale costruita integralmente da zero. L'ipotesi consiste principalmente nel recuperare, potenziare, elettrificare e mettere in rete le infrastrutture ferroviarie esistenti, integrandole, dove necessario, con nuovi brevi collegamenti strategici.

Servizi cadenzati, frequenze regolari, coincidenze programmate, integrazione ferro-gomma e treno-bicicletta, integrazione tariffaria, parcheggi e stazioni trasformate in hub sono alcuni degli elementi indicati. La rete potrebbe mettere progressivamente in collegamento Cuneo, Fossano, Cavallermaggiore, Savigliano, aeroporto di Levaldigi, Saluzzo, Bra, Alba e Mondovì, con prosecuzioni e connessioni verso Torino, Asti, Alessandria, Savona e Genova.

BIP, contactless e un punto di assistenza a Bra

La lettera entra anche nelle difficoltà quotidiane di chi utilizza il trasporto pubblico. Il Comitato chiede una maggiore diffusione dei pagamenti contactless sugli autobus, attraverso carte di credito e debito, smartphone e wallet digitali, insieme a una maggiore integrazione tra bigliettazione ferroviaria e automobilistica.

Sul Biglietto Integrato Piemonte (BIP) la richiesta è quella di arrivare a una reale interoperabilità regionale: l'obiettivo indicato è una sola tessera BIP, riconosciuta da tutti i gestori aderenti al sistema regionale e utilizzabile sui servizi ferroviari e automobilistici compatibili, evitando la proliferazione di supporti differenti. 

A Bra viene inoltre chiesto un punto di assistenza nel centro cittadino o presso la stazione ferroviaria per acquistare e rinnovare abbonamenti, effettuare pratiche relative alla conurbazione, ricevere assistenza sulle tessere e ottenere informazioni sul servizio. L'attuale collocazione del punto di riferimento viene considerata penalizzante soprattutto per anziani, persone con difficoltà motorie, cittadini privi di automobile e utenti meno abituati agli strumenti digitali.

"La Granda deve uscire dal proprio isolamento trasportistico"

Le 22 richieste confluiscono infine nella proposta di predisporre una strategia pluriennale della mobilità della provincia di Cuneo, condivisa tra Regione Piemonte, Agenzia della Mobilità Piemontese, enti locali, RFI, operatori ferroviari e aziende di trasporto pubblico.

"Il punto centrale delle nostre richieste è semplice: la Provincia di Cuneo deve uscire dal proprio isolamento trasportistico", scrive il Comitato. L'idea è smettere di considerare Cuneo, Alba, Bra, Fossano, Savigliano, Saluzzo, Mondovì, Cavallermaggiore e Levaldigi come poli separati e iniziare a ragionare in termini di rete.

Il documento si chiude chiedendo non soltanto risposte sui singoli disservizi, ma l'apertura di un confronto istituzionale sul futuro della mobilità della Granda, valutando anche la costituzione di un tavolo tecnico con gli enti e i soggetti competenti.

Il 17 settembre la parola torna ai pendolari

La progettazione di lungo periodo continua però a partire dalle esperienze di chi utilizza quotidianamente il trasporto pubblico. Giovedì 17 settembre, dalle 18 alle 19, torna la riunione mensile di coordinamento del Comitato Pendolari Alba-Germagnano SFM4, con un invito diretto agli utenti: "Ascoltiamo le tue segnalazioni".

L'appuntamento si svolgerà online attraverso Google Meet (link di collegamento https://meet.google.com/kqv-fvra-gzz) e sarà l'occasione per portare all'attenzione del Comitato segnalazioni e problemi legati alla mobilità. Una modalità coerente con quanto indicato nella stessa lettera, nella quale il Comitato si dichiara disponibile a partecipare a un incontro con le istituzioni, fornire le segnalazioni raccolte dagli utenti e contribuire al confronto sulle possibili soluzioni 

d.v.