Agricoltura - 10 settembre 2026, 17:34

Cia Cuneo accoglie con favore le risorse della Regione per gli investimenti irrigui

Pietro Busso: "Dalla Regione contributi al 65% per rendere più efficienti gli impianti e aumentare la disponibilità d'acqua nei periodi di carenza"

Un sostegno concreto alle aziende agricole piemontesi che intendono investire nell'efficientamento dell'irrigazione, nello stoccaggio delle acque stagionali e nell'utilizzo di acque affinate. È quanto prevede il nuovo bando della Regione Piemonte sugli "Investimenti irrigui", che mette a disposizione una dotazione iniziale di 571.686 euro, con la possibilità di un successivo incremento delle risorse fino a 3 milioni di euro, previa deliberazione della Giunta regionale.

«Si tratta di una misura particolarmente importante in una fase in cui la disponibilità della risorsa idrica rappresenta una delle principali criticità per l'agricoltura – sottolinea Pietro Busso, responsabile provinciale del Settore Finanza agevolata di Cia Agricoltori Italiani Cuneo -. Il bando sostiene investimenti che puntano non soltanto a migliorare l'efficienza degli impianti irrigui, ma anche a conservare e rendere disponibile l'acqua nei momenti di maggiore necessità. Per le aziende può quindi rappresentare un'opportunità per affrontare concretamente gli effetti della crescente variabilità climatica».

Il bando è rivolto agli imprenditori agricoli, singoli o associati, che possiedano la qualifica di coltivatore diretto o di imprenditore agricolo professionale (IAP) e abbiano una produzione standard pari o superiore a 12.000 euro.

Gli interventi finanziabili sono articolati in tre categorie. La prima riguarda il miglioramento, il rinnovo e il ripristino degli impianti irrigui esistenti, purché non comportino un aumento netto della superficie irrigata. La seconda comprende la creazione, l'ampliamento, il miglioramento, la ristrutturazione e la manutenzione straordinaria di bacini o altre forme di stoccaggio e conservazione, comprese le opere di adduzione e distribuzione di pertinenza esclusivamente aziendale, purché riferite esclusivamente ad acque stagionali, anche attraverso la captazione dell'acqua piovana. La terza riguarda l'utilizzo di acque affinate come fonte alternativa di approvvigionamento idrico.

Per tutte e tre le tipologie di investimento il sostegno è pari al 65% della spesa ammissibile, sotto forma di contributo in conto capitale. La spesa ammissibile deve essere compresa tra un minimo di 5.000 e un massimo di 150.000 euro per singolo beneficiario.

«L'intensità dell'aiuto è significativa – osserva il responsabile di Cia Cuneo -. Su un investimento di 100.000 euro di spesa ammissibile, ad esempio, il contributo può arrivare a 65.000 euro. Naturalmente è indispensabile che le singole voci di spesa siano pertinenti, congrue e direttamente collegate all'investimento ammesso».

Tra le spese ammissibili rientrano la costruzione, acquisizione, miglioramento, ristrutturazione e ampliamento di beni immobili e relative pertinenze, l'acquisto o il leasing di nuovi macchinari, impianti e attrezzature, oltre alle spese generali collegate agli interventi, entro il limite del 10% della spesa ammissibile, e determinati investimenti immateriali.

Particolare attenzione viene riservata agli investimenti per i quali il bando richiede che, da una valutazione ex ante, emerga un risparmio idrico potenziale minimo pari al 25% rispetto all'impianto migliorato. Nel caso di investimenti che interessino corpi idrici superficiali o sotterranei classificati in condizioni non buone per motivi quantitativi, le riduzioni minime effettive devono essere pari ad almeno il 50% del risparmio potenziale.

«Questo è uno degli aspetti tecnici che richiede maggiore attenzione – sottolinea Busso -. Il bando non finanzia semplicemente la sostituzione di un impianto: l'intervento deve dimostrare una concreta capacità di ridurre i consumi idrici secondo i parametri previsti. Per questo è necessario valutare con attenzione la tecnica irrigua esistente e quella che verrà adottata».

Un ulteriore requisito riguarda la misurazione dei consumi: sono ammissibili soltanto investimenti per i quali siano presenti contatori in grado di misurare il consumo di acqua relativo agli interventi finanziati. Qualora non siano già disponibili, i contatori possono essere installati nell'ambito dello stesso investimento.

La domanda di sostegno deve essere presentata entro il 30 ottobre 2026. Gli interventi ammessi devono essere conclusi e rendicontati entro 18 mesi dall'approvazione.

«Gli Uffici di Cia Agricoltori Italiani Cuneo sono a disposizione delle aziende per valutare caso per caso la rispondenza ai requisiti previsti dal bando – ricorda Busso -, verificando la possibilità di presentare domanda di accesso ai contributi. La scadenza del 30 ottobre non va considerata come un termine da affrontare all'ultimo momento, tanto più che, data la notevole rilevanza del punteggio riconosciuto alla cantierabilità degli interventi, diventa fondamentale lavorare prima possibile sulla presentazione dei progetti ai vari enti competenti. La progettazione degli interventi, la verifica dei requisiti, la valutazione del risparmio idrico e, quando necessario, l'acquisizione delle autorizzazioni richiedono tempi e modalità non procrastinabili»

comunicato stampa