Politica - 07 settembre 2026, 11:08

Insulti al governo dal palco di Aisone: il caso "Lou Seriol" finisce in Consiglio regionale

Dopo la denuncia social della deputata Monica Ciaburro, il consigliere Claudio Sacchetto presenta un'interrogazione urgente sul rispetto delle istituzioni e sulle risorse pubbliche

È destinato a far discutere il caso sollevato in merito alla serata di sabato 5 settembre ad Aisone, svoltasi nell'ambito della rassegna "La Madono d'Aizoun 2026", che ha visto l'esibizione del gruppo musicale occitano Lou Seriol. La vicenda, inizialmente emersa tramite i canali social, è approdata nell'aula del Consiglio regionale del Piemonte attraverso un'interrogazione urgente presentata dal consigliere regionale Claudio Sacchetto, esponente di Fratelli d'Italia.

A sollevare per prima la questione nella serata di ieri, domenica 6, era stata la deputata della medesima forza politica e sindaca di Argentera, Monica Ciaburro. La parlamentare aveva stigmatizzato le affermazioni pronunciate dal cantante del gruppo dal palco prima dell'esecuzione del brano "Bella Ciao", denunciando l'uso di insulti rivolti all'esecutivo nazionale e frasi ritenute intimidatorie.

IL POST DI CIABURRO

"La libertà di espressione e artistica è un principio fondamentale della nostra democrazia e deve essere tutelata – spiega il consigliere regionale Claudio Sacchetto –, ma la critica politica non può essere confusa con la minaccia o l'evocazione della violenza. Il confronto politico può essere duro, ma deve rimanere all'interno di un terreno nel quale non si trasformi nella delegittimazione dell'avversario".

[Claudio Sacchetto, consigliere regionale Fdi]

L'atto ispettivo presentato a Torino rileva inoltre come tra i componenti della band figuri anche il vicesindaco del Comune di Aisone, Edoardo Degioanni, e come la locandina dell'evento riporti lo stemma della Regione Piemonte. Nell'interrogazione si chiedono quindi chiarimenti alla Giunta regionale e all'Ufficio di presidenza sulle modalità di verifica e trasparenza nell'assegnazione di patrocini o risorse pubbliche per eventi culturali, precisando l'intento di non introdurre forme di censura ma di garantire il rispetto delle istituzioni democratiche.

IL VIDEO